Il Resto del Carlino - Arrivano Orsolini e Calabresi

Scritto da  Lug 16, 2019

Le vacanze sono ormai finite anche per loro: oggi, a Castelrotto, sarà il giorno del rientro di Riccardo Orsolini e Arturo Calabresi, pronti ad indossare nuovamente la maglia rossoblù dopo l'esperienza in azzurrino dello scorso giugno (l'Europeo Under 21, purtroppo conclusosi con l'eliminazione precoce).

Un rientro che, a dirla tutta, vedrà prospettive opposte: da punto di riferimento, per Orsolini, che dopo il lauto riscatto di fine campionato si prepara ad una stagione da protagonista. Da certo partente, invece, per Calabresi: che ha la valigia in mano. Questo perchè Tomiyasu, oltre che il centrale, può fare anche il terzino destro, togliendo di fatto spazio ad Arturo. Che a questo punto, viste le tante richieste, potrebbe partire.

E a proposito del giapponese: dopo la toccata e fuga in Sol Levante, è atterrato ieri a Milano, raggiungendo successivamente le Due Torri. Tempo di sbrigare le pratiche burocratiche, e poi via per direttissima a Castelrotto, dove tra oggi e domani conoscerà i compagni. Morale della favola: all'appello mancano solo Pulgar e Santander, che si stanno godendo gli ultimi giorno di riposo. Se le vie del mercato (che sono infinite) li lasceranno in maglia rossoblù, si aggregheranno al gruppo direttamente in Austria, per le amichevoli di lusso contro le tedesche.

Ultima modifica il Martedì, 16 Luglio 2019 09:20
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.