Il Resto del Carlino - Telenovela Skov Olsen

Scritto da  Lug 16, 2019

Colpo di scena: Skov Olsen ha chiesto altro tempo.

Risposta da Casteldebole: accordato.

La serie dell'estate, una co-produzione sull'asse Bologna-Danimarca, sembra non avere fine: un thriller moderno, capace di sorprendere puntata dopo puntata. Lo scrive Marcello Giordano, sul Resto del Carlino. Col Bologna che continua a sperare, aspettando il ragazzo.

Che dal canto suo, dovrà stavolta prendere una decisione definitiva: perchè l'attesa non può essere eterna. Ma il club è ottimista e conta di chiudere l'operazione: in caso negativo, non prenderà subito un sostituto, aspettando prima indicazioni dal ritiro di Castelrotto.

Le alternative "italiane", infatti, non convincono: per più motivi. Kouamè su tutti: visto più come falso nove, che come esterno. E poi il prezzo, 15 milioni. Troppi. Bocciato anche Kololli dello Zurigo. Morale della favola: o Skov Olsen o niente. Al massimo un clone: cioè un esterno d'attacco giovane, possibilmente destro, che costi intorno ai 6 milioni. Ma non subito.

Intanto, a Casteldebole, si parla anche di uscite: Krejci e Nagy hanno rifiutato la Turchia, dove invece potrebbe andare Donsah (seguito anche in Germania). Capitolo attacco: Inglese verso il ritorno a Parma, Santander (per cui il club ha chiesto 25 milioni) verso la permanenza sotto le Due Torri.

 

Ultima modifica il Martedì, 16 Luglio 2019 08:55
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.