Il Resto del Carlino - Pasolini riletto da Sabatini

Scritto da  Lug 24, 2019

Piazza Verdi, ore 21 e 30: vietato mancare.

Lo spettacolo è "Caro Bologna Ti Scrivo", evento ideato da Carlo Caliceti e Riccardo Brizzi (in collaborazione con l'Università di Bologna e il Dams) nell'insieme delle iniziative per il compleanno numero 110.

La scaletta dell'evento? La lettura di alcuni brani di grandi scrittori e giornalisti che hanno parlato del Bologna. Conduzione a Giorgio Comaschi, supportato dagli attori Gabriele Pasini, Alessandro Pilloni e Laura Dondoli.

E poi il più uno: quel Walter Sabatini che, tolti i panni del coordinatore tecnico, vestirà per una sera quelli di attore. Rileggerà un brano prodotto da Pier Paolo Pasolini, autore citato allo sfinimento durante l'ormai leggendaria conferenza di presentazione.

Un articolo scritto nel 1970, poco prima degli Europei, e che parla del calcio come "ultima rappresentazione sacra del nostro tempo", un concetto al quale il versatile autore era particolarmente legato. E a chi far interpetare un concetto del genere, se non all'epicureo Walter, un romantico del calcio che fu, in bianco e nero?

Da qui la scelta originale, con Piazza Verdi pronta a diventare, questa sera, un teatro a cielo aperto. Con Walter Sabatini, tra gli attori protagonisti.

 

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.