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Il Resto del Carlino - In tre per una maglia

Scritto da  Ago 07, 2019

Caccia all'attaccante, il casting è partito.

Ma stavolta niente mercato, trattasi di selezione interna: dove a contendersi il ruolo più ambito, nel 4-2-3-1 di Sinisa, sono in tre. Ne parla Massimo Vitali, sull'edizione odierna sul Resto del Carlino. Con focus sulla difficile scelta che spetterà allo staff tecnico, costretto a scegliere uno tra i candidati. Il primo: Rodrigo Palacio, 38 candeline l'anno prossimo, ma voglia ed energia da ventenne. Il secondo: Mattia Destro, in cerca del rilancio definitivo dopo gli ultimi incoraggianti mesi. Il terzo: Federico Santander,  pronto a riprendersi "quello che è suo" (cioè un posto da titolare avuto per gran parte della stagione).

Entrambi sono mossi da motivi e ambizioni differenti, anche legati alle diverse storie personali. Il titolare designato sembrerebbe l'attaccante di Ascoli Piceno, reduce dal training fisico e mentale col pugile Vincenzo Cantatore, ma dopo l'exploit del ritiro austro-tedesco l'argentino ha rilanciato prepotentemente le proprie quotazioni, non volendosi limitare ad un ruolo da chioccia per i più giovani. A dirla tutta, El Trenza è l'unico tra i tre che può interpretare anche diversi ruolo nello scacchiere offensivo (contro il Colonia ha fatto l'esterno d'attacco), fattore che offre alternative in chiave-tattica, anche se giocare là davanti permette a Rodrigo di risparmiare in termini di corsa e cinismo sotto rete.

Chiusura con Santander: un leone in gabbia, a giudicare dal volto visto a Neustift. Con gli 8 goal dell'anno scorso, e la palma di migliore in termini realizzativi dell'attacco rossoblù (solo Orsolini a livello globale ha fatto di più), che non possono certo essere trascurati. Sull'argomento ha detto la sua anche Fabio Bazzani (sempre in un'intervista nell'edizione odierna del quotidiano) convinto che "Rodrigo farà la differenza", "Mattia può far bene (ma non deve abbattersi) e "Federico ha bisogno di palloni dalle fasce". Contro il Villareal, sabato in amichevole, se ne saprà certamente di più.

Ultima modifica il Mercoledì, 07 Agosto 2019 09:23
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.