Il Resto del Carlino - Così Dijks si è preso Bologna

Scritto da  Ago 14, 2019

E' ufficiale: Mitchell Dijks si è preso Bologna e il Bologna.

Ne parla Massimo Vitali, sull'edizione odierna de Il Resto Del Carlino: dove il profilo dell'olandese è protagonista nelle pagine principali. Per forza: nel giro di un anno, il 26eienne nativo di Purmerend, Olanda del Nord, ha conquistato il pubblico e il suo allenatore, diventando un'architrave fondamentale del nuovo Bologna.

Non solo: perchè l'orange spopola sui social. Aspetto fondamentale in quest'epoca: dove la costruzione del proprio personaggio ha un valore fondamentale, nel rapporto col mondo esterno. Cosa che al terzino riesce appieno, coi followers di Instagram in costante ascesa; video virali, vacanze lussuose (ad Ibiza) e un appello per entrare nel circolo delle "5 stelle skills" in Fifa 2020. Benvenuti nel mondo di Mitchell: che un anno fa di questi tempi esordiva in Coppa, contro il Padova, segnando una delle due reti che regolarono la compagine veneta. Benedizione del tecnico avversario, Pierpaolo Bisoli ("Può diventare uno degli esterni più forti del campionato"), ma non di mister Inzaghi, che nel suo 3-5-2 gli preferì alla lunga Mattiello.

Sinfonia decisamente cambiata con l'arrivo di Mihajlovic: difesa a 4 e Mitchell messo nel suo ruolo naturale, quello di terzino. Il resto è storia: cioè un finale di campionato in ascesa, coll'olandese capace di attirare su di sè le sirene di diverse big, tra cui il Milan. Risposta? Sto bene a Bologna, da qui non mi muovo. Perchè il legame creatosi tra tra Dijks e la città è già qualcosa di più che un semplice rapporto sportivo: e con Sinisa pure. Con cui Mitchell dice di avere un rapporto speciale. Da qui la voglia di continuare sotto le Due Torri: dove quest'anno, c'è da scommetterci, l'olandese sarà ulteriormente protagonista.

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.