Il Resto del Carlino - E' caccia al centrocampista

Scritto da  Ago 14, 2019

Sono ore frenetiche in casa Bologna: la caccia al successore di Erick Pulgar è partita.

Ne parla Marcello Giordano sul Resto del Carlino: con due nuovi nomi accostati all'universo rossoblù. Il primo: Mats Rits, belga di 26 anni, oggi in forza al Club Brugges. Il secondo: Eder Balanta, altro 26eienne, di nazionalità colombiana, titolare nel Basilea.

Ma andiamo con ordine: perchè il Bologna cerca Rits? Già compagno di Djiks nelle giovanili dell'Ajax e di Denswil in Belgio, potrebbe fare al caso di Sinisa là in mezzo al campo ed integrarsi più velocemente di altri. Ecco, un altro fattore da non sottovalutare è il buon rapporto che il Bologna ha con il club belga, con cui poco più di un mese fa ha formalizzato l'accordo per portare Stefano in rossoblù. Rits vale una cifra sui 7 milioni, ha il contratto in scadenza tra due anni, non sta parlando ancora di rinnovo e per questo potrebbe andar via per una cifra sui 5.

Il secondo: Eder Balanta, ex River Plate, negli anni addietro cercato da Bigon quand'era a Napoli e da Sabatini nel periodo romano. Nato centrale difensivo, in Svizzera è stato reinventato mediano davanti alla difesa. Insomma, i pretendenti non mancano e il Bologna ha un bel gruzzoletto da investire (sui 25 milioni). Non tramontano poi le altre piste, cioè quelle che portano ad Hendrix del Psv, recentemente eliminato dalla Champions, ed a Prcic del Levante. Accantonate invece le ipotesi Sangarè e Dominguez, con Tolosa e Velez decisi a blindare i propri campioncini.

E' stato poi offerto al Bologna Sofyan Amrabat, 22enne olandese di passaporto marocchino, sempre del Brugges, che ad oggi non pare però la prima scelta.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 14 Agosto 2019 08:34
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.