Bologna, parlano De Leo e capitan Dzemaili "Non sottovalutiamo il Pisa"

Scritto da  Ago 17, 2019

Ventiquattr'ore al primo impegno ufficiale della stagione: l'inedita coppia Emilio De Leo- Blerim Dzemail presenta l'insidiosa trasferta di Pisa.

La prima domanda per De Leo: come vedi la partita di domani?

"Il gruppo è molto carico, veniamo da un mese e mezzo di lavoro, i ragazzi sono pronti. Non dobbiamo sottovalutare un avversario come il Pisa, che viene da una bella cavalcata. Dobbiamo scendere in campo con l'atteggiamento giusto, concentrandoci sui nostri punti di forza."

Dzemaili: come stai fisicamente?

"Sono disponibile, il mister deciderà se giocherò, però è stata una settimana difficile, farsi male durante la preparazione non è una cosa bella, ma per fortuna sono tornato in tempo".

Di nuovo domanda a De Leo: il sostituto di Pulgar?

"Ci aspettiamo sicuramente che venga colmata questa lacuna, il confronto con la società e il mister è continuo. Questo cerchio deve chiudersi al più presto, per il resto sottolineo quello che ci ha mosso nella scorsa stagione: principi di gioco e morali, l'aspetto tecnico viene dopo".

Come sta la squadra?

"Stiamo ritrovando la nostra identità, dobbiamo migliorare alcuni aspetti, ma la strada tracciata è quella giusta".

Blerim, quest'estate hai avuto un ruolo importante, da collante del gruppo...

"Non è stato un ritiro normale, la notizia del mister è stata una botta psicologica, ma ci siamo ripresi poco alla volta. Proviamo uno stima immensa per Sinisa e il suo staff. Abbiamo visto come lavorano, avranno sempre la stima da parte nostra. Abbiamo ricevuto la notizia a Castelrotto, ci siamo detti subito di dare una mano, lo staff ha gestito al meglio la situazione. Abbiamo fatto un mese-mese e mezzo alla grande, dobbiamo tutto al mister, anche lui vuole che andiamo avanti come priima."

Vi siete sentiti di recente con Sinisa?

"L'unica cosa che ci ha detto sono i complimenti per come abbiamo affrontato allenamenti e partite. Il messaggio è che dobbiamo andare in campo e continuare dove abbiamo finito l'anno scorso".

De Leo, che squadra domani?

"La notte porta consiglio, come insegna il mister: domattina avremo le idee chiare".

Skov Olsen titolare subito?

"E' giovane, deve prendersi i suoi tempi, lo inseriremo poco alla volta".

Cosa non ha funzionato con Donsah?

"Sicuramente credo che nel momento in cui è stato chiamato in causa ha fatto buone prestazioni, ma il giudizio partiva da lontano, per il bene del ragazzo era il caso di provare nuove esperienze".

Svanberg?

"Ha grandi qualità, è giovane, ci vorrà un po' di pazienza, ma la fortuna è che ha un allenatore che punta sui giovani, sarà una risorsa importante".

Blerim, due parole su Pulgar

"Erick ha fatto bene negli ultimi sei mesi, è riesploso, se ha fatto bene ad andare alla Fiorentina? E' una scelta sua, ogni giocatore sceglie il suo destino, parliamo di quelli che arriveranno e che sono rimasti qua, arrivare davanti alla Fiorentina è certamente un nostro obiettivo, perchè se vogliamo arrivare in alto dobbiamo farlo. Ripeto una cosa importante: la prima cosa è la salvezza, prima facciamo i 40 punti, poi pensiamo a tutto il resto."

Punti di forza del Pisa?

"Abbiamo analizzato le immagini, col massimo rispetto dell'avversario: non ci interessa il fattore campo, dobbiamo passare il turno, il nostro obiettivo deve vincere contro ogni avversario, tutto il resto è superfluo, rimaniamo concentrati sull'obiettivo".

Blerim rigorista?

"Deciderà il mister, solitamente è quello che si sente più sicuro."

 

 

 

Ultima modifica il Sabato, 17 Agosto 2019 13:33
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.