Tutto facile per il Bologna: a Pisa finisce 0-3

Scritto da  Ago 18, 2019

PISA- Tris comdo per i ragazzi di Sinisa Mihajlovic: il primo impegno ufficiale è un trionfo, il passaggio del turno una semplice formalità. All'Arena Garibaldi passano i rossoblù.

Formazioni In panchina Tanijga, in campo una squadra in fotocopia a quella di Augsburg: Skorupski tra i pali, Tomiyasu a destra, Dewnsil-Danilo al centro, Dijks a sinistra. In mezzo la coppia collaudata Poli-Kinglsey. Cambia solo il terzetto offensivo: Palacio-Soriano-Orsolini (resta in panca Sansone) dietro l'unica punta Destro. D'Angelo risponde con un 3-5-2, cambiando molti interpreti rispetto alla partita col Potenza: assente per infortunio Moscardelli.

Primo Tempo Si gioca in un Arena Garibaldi gremita, con spettatori circa sulle 7-8mila unità; da Bologna almeno 4-500 tifosi. Padroni di casa che partono fortissimo: la punizione dal limite sbatte sulla traversa, rimbalzando pericolosamente sulla linea di porta. Skorupski ringrazia. Dall'altra parte risponde Orsolini: la partita è viva. Al 20esimo passano i rossoblù: cross di Soriano e colpo di testa decisivo di Andrea Poli, che apre le danze. Il Pisa non demorde, provando a rialzare la testa. Alla mezz'ora fuori Liotti per infortunio, entra Pinato, ex Venezia, cercato l'anno scorso da Inzaghi. Destro, in finire di tempo, va vicino allo 0-2. Bologna in vantaggio all'intervallo.

Secondo Tempo La ripresa si apre con lo striscione della curva pisana per Gabriel Raimondi, il tattico dello staff di Mihajlovic, calciatore nerazzurro nel triennio 2006-2009. Al quarto d'ora l'uno-due micidiale che decide la partita: prima Orsolini, poi Palacio, fanno emergere l'enorme divario tecnico tra le due squadre. 0-3 e partita praticamente finita, con qualificazione in tasca. La restante mezz'ora è poco più che un allenamento, utile a ruotare gli uomini: Destro lascia il posto a Santander, Poli a Svanberg, Palacio a Sansone. Skov Olsen rimane in panchina. Al triplice fischio, applausi da entrambe le sponde: giocatori rossoblù sotto la curva, inizio di stagione più che positivo. La squadra è pronta per il campionato. Sugli scudi, oltre ai tre marcatori, anche Tomiyasu e Kingsley.

Ultima modifica il Domenica, 18 Agosto 2019 23:26
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.