Bologna, ufficiale l'acquisto di Gary Medel

Scritto da  Ago 29, 2019

Il Bologna ha appena ufficializzato l’acquisto a titolo definitivo di Gary Medel. Il centrocampista cileno, trentadue anni, ha trascorso le ultime due stagioni in Turchia al Beşiktaş

Terzo giocatore cileno in tutta la storia del Bologna -gli altri due furono Hugo Rubio e Pulgar- Gary Medel vanta un ricco palmarès condito da esperienze in diversi campionati internazionali.

Con la Nazionale, della quale è attualmente capitano e ove gioca da circa dodici anni, ha già vinto due Coppe America. Con la Roja ha inoltre disputato due Mondiali. 

Si distingue per uno stile di gioco prettamente fisico. Non una tecnica eccelsa, invero è abile nel recuperare i palloni nella mediana di centrocampo e ad alimentare costantemente le manovre di gioco offensive. Grinta e temperamento che con il passare del tempo gli sono valsi il soprannome di Pitbull. L’appellativo, già affibbiato in precedenza all’ex juventino Edgar Davids, si adatta perfettamente alle doti sportive del giocatore cileno il quale potrebbe divenire elemento chiave per la mediana rossoblù. 

I dati poi parlano chiaro: cinquecento partite da professionista in ben sei campionati diversi (Boca, Siviglia e Cardiff). Vecchia conoscenza del calcio italiano, quando tra il 2014 e il 2017 militò nell’Inter. L’unico gol nel nostro campionato risale al 31 Ottobre 2015: un potente tiro da fuori area che superò Szczesny andandosi ad infilare in rete. La marcatura del cileno permise così alla formazione di Roberto Mancini di guadagnare il temporaneo comando della classifica. Cento nove presenze tra Campionato e Coppe durante il triennio nerauzzuro. Poi il Beşiktaş e l’esordio ufficiale in Champions League con l’eliminazione nel -marzo 2018- ad opera del Bayern Monaco. 

Al Bologna Medel ritroverà poi Rodrigo Palacio, compagno di squadra ai tempi dell’Inter. Irona della sorte: il giocatore cileno, originario di Santiago, andrà a sostituire il connazionale Erick Pulgar ora alla Fiorentina. E intanto in questi giorni Dominguez dovrebbe arrivare in città…

Marco Carlotti

Parlo di calcio con la consapevolezza che esso é, come diceva Pier Paolo Pasolini, un «sistema di segni»: ovvero una lingua, sia pure non verbale