Il Resto del Carlino - Bologna Spal, Mihajlovic è il vero vincitore Sara Melotti

Il Resto del Carlino - Bologna Spal, Mihajlovic è il vero vincitore

Scritto da  Ago 30, 2019

Aria di derby. Questa sera, ore 20.45 andrà in scena Bologna-Spal.

É solamente la seconda giornata di campionato, ma la serie A comincia fin da subito ad intrattenere davanti al teleschermo i tifosi più accaniti. 

Il Dall’Ara sarà gremito: sono attese circa 25 mila persone, di cui 4 mila tifosi spallini. Chi vincerà questa sera? Sicuramente né Spal né Bologna. Come ben ricorda Massimo Vitali sulle pagine del Resto del Carlino, chi realmente uscirà vittorioso dal terreno di gioco sarà Sinisa Mihajlovic il quale molto probabilmente potrebbe sedersi per la seconda volta in panchina. 

Tralasciando dunque per un momento da parte campanilismi vari, l’unico vero nemico (comune) questa sera sarà la leucemia.

Lo stesso Leonardo Semplici ha espresso parole di conforto e ammirazione nei confronti di Mihajlovic del quale, ha detto, “mi auguro che possa guarire presto, tornando il guerriero che è sempre stato”. 

Ieri -alle 17.20- il tecnico serbo ha condotto a porte chiuse l’allenamento di rifinitura presso Casteldebole. Applauso finale dei suoi giocatori il quale ha rotto gli indugi, spezzando al contempo l’atmosfera sospesa che aveva avvolto tutta la preparazione quotidiana. 

Al Dall’Ara sarà anche presente il patron Joey Saputo, direttamente dal Canada, che non voleva perdersi il debutto casalingo stagionale della propria squadra e del suo allenatore. E ci sarà anche, probabilmente, Gary Medel che partirà dalla panchina ma che potrebbe entrare in corso d’opera. In tribuna siederà invece Dominguez, il ventunenne argentino che oggi firmerà sotto le due torri un contratto con la società sino al 2024. É lui il volto del futuro. A Casteldebole sperano di poterlo vedere in campo già a partire da gennaio. 

Sia Bologna sia Spal provengono da un esordio stagionale non dei migliori; il Bologna a Verona ha mostrato non poca difficoltà nel far ripartire l’azione offensiva.  Occhi tutti puntati sul neo acquisto Medel, sul quale vi sono grandi aspettative. Di contro, la Spal non è stata in grado di reggere psicologicamente il ribaltamento atalantino (complice anche un Muriel in grandissima forma). L’anno scorso i bianco azzurri vennero al Dall’Ara e Kurtic decise le sorti della partita. “Se devo lottare per il decimo posto preferisco rimanere a casa” aveva detto Mihajlovic. Che il gruppo sia pronto o meno per questa nuova stagione lo potrà dire solo il campo. Intanto tutti in piedi per Sinisa. 

Marco Carlotti

Parlo di calcio con la consapevolezza che esso é, come diceva Pier Paolo Pasolini, un «sistema di segni»: ovvero una lingua, sia pure non verbale