Il Resto del Carlino - Bologna Spal, la partita del riscatto Repubblica

Il Resto del Carlino - Bologna Spal, la partita del riscatto

Scritto da  Ago 30, 2019

Eccoci nuovamente al punto di partenza. 

Avvio macchinoso al Bentegodi; un’attenuante -se la si vuole trovare- potrebbe essere il fattore emozionale per la “prima partita stagionale, per di più fuori casa”. 

Certo è, che il tecnico serbo Sinisa Mihajlovic non ha gradito il pareggio al Bentegodi -ottenuto, tra l’altro in netta superiorità numerica- ed ha chiesto ai suoi una grande prestazione questa sera contro la Spal.

Tuttavia Sinisa dovrebbe concedere alla propria squadra la cosiddetta “chance del riscatto”, come riportato da Marcello Giordano sulle pagine del Resto del Carlino. La formazione titolare di questa sera dovrebbe rimanere pressoché invariata. Medesimo spazio dunque per gli undici titolari a Verona. Tomiyasu, Denswil, Danilo e Dijks in difesa. Poli e Kingsley in mediana. Dzemaili e Schouten hanno recuperato, ma il mese di stop non ha loro permesso di raggiungere la condizione fisica ideale. Durante le amichevoli estive Mattias Svanberg è stato utilizzato come mediano, ma il danese non ha convinto troppo Mihajlovic e il suo staff che vorrebbero lavorarlo meglio ed affiancargli Medel dietro le spalle. 

Riflettori puntati certamente su quest’ultimo; il Pitbull non partirà titolare ma potrebbe entrare a partita in corso. È lui che raccoglierà il testimone dell’ex Erick Pulgar. Indiscrezioni parlano di una settimana di brillanti allenamenti condotti da Skov Olsen, ma è difficile immaginare che Mihajlovic possa rinunciare ad Orsolini: questi abile battitore di piazzati nonché in grado di procurarsi il rigore a Verona seppur reduce da una prestazione non troppo brillante contro gli scaligeri. 

La difesa spallina potrebbe essere messa in difficoltà da Rodrigo Palacio, che lo scorso Gennaio andò pure a segno. A sostegno del Trenza Sansone e Soriano. Al massimo Palacio potrebbe spostarsi esterno, in ballottaggio quindi con Sansone, per lasciare il ruolo di punta al compagno di reparto Federico Santander

Bologna, non lasciarti sfuggire anche questa seconda occasione.

Marco Carlotti

Parlo di calcio con la consapevolezza che esso é, come diceva Pier Paolo Pasolini, un «sistema di segni»: ovvero una lingua, sia pure non verbale