Il Resto del Carlino - Bologna in zona Champions per le spese

Scritto da  Set 04, 2019

Nella classifica dei club più spendaccioni dell'ultimo mercato c'è pure il Bologna di Joey Saputo: quarto, nella speciale graduatoria del saldo (in negativo) tra acquisti e cessioni.

Lo scrive Marcello Giordano, sulle colonne odierne de Il Resto Del Carlino: pronto a sottolineare, giustamente, lo sforzo economico fatto dalla società quest'estate. Tra quelle che han lasciato più milioni nell'ultimo mercato. Per intenderci, solo in tre si sono svenate di più, e trattasi di big: le due milanesi (con l'Inter regina) e il Napoli. Joey ha dunque mantenuto la promessa, potenziando la rosa di Sinisa Mihajlovic a suon di milioni spesi.

Il saldo tra acquisti e cessioni? Come detto, in negativo, di 30 milioni. Stessa cifra sborsata tra maggio e giugno, per la riconferma dei tre moschettieri. Poi Denswil, Tomi, Schouten, Skov Olsen. E infine Medel e Dominguez. Ammortizzati in parte dalle tante uscite: anche se, come si è visto, la bilancia pende assolutamente verso il segno meno.

In generale, da quando il Bologna è tornato in A con Saputo, veleggia appena sotto le big in questa speciale classifica. Quinto. Poi è anche vero che spendere tanto non è sinonimo di vittoria certa: per dire, in questo mercato la Juventus è in attivo di 13 milioni. Ma questa è un'altra storia. La nostra invece è a Casteldebole, dove c'è una società che ha dimostrato con i fatti di voler puntare in alto.

In termini di spese e non solo; come direbbe qualcuno: dalle parole ai fatti.

Ultima modifica il Mercoledì, 04 Settembre 2019 08:14
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.