Il Resto del Carlino - Sinisa può giocare il jolly

Scritto da  Set 04, 2019

Catapultato dall'aereo al campo, Gary Medel è stato una note liete della strana Bologna-Spal, decisa solo nel finale da un goal di Soriano: il cileno, in campo per più di un'ora, ha subito messo in mostra le doti che lo contraddistinguono, e che l'han portato ad essere capitano della nazionale cilena, titolo che non si ottiene così per via ereditaria.

Il beneficio per la squadra è soprattutto a livello tattico, ed offre a Sinisa un ventaglio di alternative prima impossibili da attuare: questo perchè il 32enne può fare il difensore aggiunto, specie in fase di non possesso, retrocedendo sulla linea dei centrali per permettere ai terzini di sganciarsi, creando superiorità numerica sulle fasce. E Gary, per entrare al meglio nei piani di Sinisa, ha anche declinato l'ultima convocazione in nazionale, per sfruttare le prossime due settimane al fine di capire al meglio le richieste del mister.

Adesso il Bologna è più imprevedibile: e Medel si è rivelato una pedina fondamentale nei piani tattici del tecnico serbo, perchè dona alla squadra un alone di imprevedibilità che è fondamentale. Col Verona il rossoblù era apparso piatto e privo di idee, col vecchio piano del terzino bloccato (Tomi) due centrocampisti più alti e Dijks con licenza di offendere. Poi certo, giocare contro una squadra che si chiude dietro per tutta la partita non è mai missione facile, ma in generale è chiaro che iin fase di costruzione Mihajlovic predilige la difesa a tre, per avere un uomo di spinta in più e una fase offensiva più coraggiosa. Grazie all'arrivo di Medel, adesso, le soluzioni diventano due.

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.