Il Resto del Carlino - Tomi convince anche Mbaye

Scritto da  Set 04, 2019

Se arriva ad ammetterlo anche l'agente, allora è tutto vero "Non sarà facile riprendersi il posto: il mio Ibra avrà vita dura".

E non si parla di Mino Raiola e Zlatan, ma semplicemente di Beppe Accardi e il suo assistito, Ibrahima Mbaye. Che d'ora in poi, per ottenere un posto nell'undici, dovrà sudare e non poco. "Questo Tomiyasu è un ragazzo di valore. Gioca con merito, sta facendo bene e dimostra di avere qualità: dobbiamo avere l'onestà intellettuale di ammetterlo e lavorare a testa bassa". Beata sincerità: perchè del resto, una sana concorrenza non fa mai male. E dentro uno spogliatoio, l'interesse della squadra deve venir prima, dell'interesse dei singoli.

Il giapponese ha rimesso in discussione una gerarchia che sembrava fatta e finita, specie l'anno scorso, quando Sinisa Mihajlovic, appena arrivato, bloccò il trasferimento del senegalese, arrivando a preferirlo al posto di Calabresi (ora in Francia). Ma tutto cambia in fretta, ed ecco che il regalo fatto dai dirigenti quest'estate al tecnico serbo ha mischiato ulteriormente le carte.

Insomma, Takehiro ha sorpreso positivamente pure il suo diretto concorrente. E che sia la più bella sorpresa di quest'inizio di stagione non vi è dubbio alcuno. Il suo obiettivo è guidare la Nazionale Olimpica ai giochi dell'anno prossimo, che saranno in casa sua, a Tokyo, e nulla lo può fermare. Proprio con la maglia del Sol Levante, il nostro fa da tuttofare difensivo, alternandosi terzino e centrale. E si è già capito che Tomi sia più che mai a suo agio in fase offensiva; all'opposto, c'è da migliorare ancora qualcosa in fase difensiva, (e a livello comunicativo), ma c'è tempo. Un'altra cosa certa, è che Mbaye dovrà lavorare duro per riprendersi una maglia: con la certezza che le occasioni non mancheranno.

Ultima modifica il Mercoledì, 04 Settembre 2019 08:46
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.