Il Resto del Carlino - Una sosta per cercare di crescere

Scritto da  Set 06, 2019

Come scrive Marcello Giordano, è una sosta atipica in casa Bologna: dove nessuno, era più abituato a fermarsi col sorriso sulle labbra. Presto spiegato: l'anno scorso, di questi tempi, la squadra di Inzaghi aveva un solo punto, dopo un avvio di campionato tutt'altro che soddisfacente.

Stavolta sono quattro, e pur significando poco o nulla, sono un buon stimolo per cominciare: il weekend sarà poi l'occasione per un lavoro più intenso a Casteldebole. Aspettando ovviamente i nazionali: sei, per l'esattezza. Due titolari (Skorupski e Tomiyasu, ieri vittorioso col suo Giappone sul Paraguay, per 2-0), ma ci sono anche Corbo, Krejci, Skov Olsen e Svanberg.

Medel ha declinato la convocazione nel suo Cile per entrare appieno nei meccanismi del Bologna: e di un centrocampo che, a questo punto, gode di un abbondanza mai vista.

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.