Il Resto del Carlino - Il giovane Bologna cresce girando il mondo

Scritto da  Set 09, 2019

Doriano Rabotti racconta dalle pagine del Resto del Carlino come Mihajlovic sarà costretto a steccare la terza, oggi tornerà al Sant’Orsola per giocare il secondo tempo nella partita più importante, quella contro la leucemia.  Dalla sua stanza di ospedale ha seguito la crescita di un Bologna dalla spina dorsale formata da giocatori d’esperienza, capaci di raccapezzarsi in situazioni difficili, ma seguito da una nidiata di giovani di grande prospettiva su cui i rossoblù hanno deciso di puntare.

Non si può parlare di vere scommesse viste anche le prestazioni per esempio di Takeiro Tomiyasu, mvl di entrambe le prime due partite di campionato, il giovane nipponico è la più bella sorpresa di questo inizio di campionato. Ventun anni, da compiere per Tomi e già titolarissimo in nazionale, ha giocato anche 90 minuto nell’ultimo incontro con il Paraguay. Tomi è quello che si è messo più in luce ma non è l’unico, Andreas Skov Olsen era, per esempio, conteso da squadre di primo livello europeo. Ancora non ha debuttato, anche perché davanti a lui c’è un giocatore fondamentale come Riccardo Orsolini. I numeri però ci sono, come lo stesso Skov Olsen ha dimostrato in precampionato. Ci sarà modo di conoscerlo, stesso discorso per l’olandese Jerdy Schouten, 22 anni, che ha potuto per ora mettersi poco in mostra anche a causa di un infortunio nel precampionato. La sosta ha però permesso a Jerdy di tornare a disposizione dello staff di Mihajlovich e se davvero Medel dovesse essere arretrato in difesa per la dipartita di Danilo contro il Brescia, allora potrebbe esserci già qualche seria chance di vedere l’olandese giocare già in questo turno di Serie A.

 

Poi ci sono gli investimenti sul futuro, Nicolas Dominguez, centrocampista argentino che ha esordito pochi giorni fa con la nazionale maggiore del suo paese a 21 anni: nella migliore delle ipotesi arriverà a gennaio a Bologna, nel frattempo cresce nel Velez. Infine c’è Lassi Lappalainen, già idolo di Montreal con quattro gol in altrettante partite che anche ieri si è messo in mostra, giocando 75 minuti contro l’Italia di Mancini.

Michael Mucci

La vita è come un sentiero avvolto dalla nebbia: devi avere il coraggio di cercare e prendere delle deviazioni.

Appassionato di viaggi, fotografia e Bologna FC. Sogno nel cassetto: diventare un Fotoreporter.