Takehiro Tomiyasu: la Carpa Koi di Claver Gold Davide Centonze

Takehiro Tomiyasu: la Carpa Koi di Claver Gold

Scritto da  Set 11, 2019

Bologna, Basket city per antonomasia nonché piazza dalla nota fama calcistica. Vada per l’ambito sportivo, ma non è che per quanto concerne il panorama musicale Bulagna abbia qualcosa da invidiare alle altre città italiane. Dipende dal genere musicale cui ti riferisci, potreste obiettare. Giusta osservazione: non è certamente la patria del neomelodico.

Tuttavia, Bologna — assieme a Roma, Napoli e Milano — ebbe un ruolo da protagonista agli inizi degli anni Novanta dato che favorì la nascita, in Italia, della cultura Hip Hop consolidatasi oltreoceano quasi vent’anni prima. Ora, mi piacerebbe in questa sede unire la passione che mi lega alla cultura Hip Hop con quella che nutro verso il Bologna. I due campi sono più interconnessi di quanto, in realtà, si possa pensare.

In questo mio piccolo, e insolito, excursus vorrei accostare la figura del neo acquisto rossoblù Takehiro Tomiyasu al pezzo Carpa Koi del rapper Claver Gold, che a Bologna ha vissuto e studiato per parecchio tempo. L’uno si sta rivelando valevole acquisto della dirigenza Sabatini, a testimonianza di ciò le due partite stagionali fin qui disputate nonché l’ottimo precampionato di questa estate culminato con il gol di testa contro il Villareal. L’altro sta progressivamente tracciando la storia del genere nostrano, potendosi collocare tra i maggiori esponenti della scena underground italiana. Inoltre Claver Gold è amante della cultura giapponese alla quale ha più volte ammesso di essersi ispirato nella stesura di molte sue canzoni e altresì nel componimento del suo ultimo EP. intitolato Il Lupo di Hokkaido

Carpa Koi, sedicesima traccia di Requiem (sesto album ufficiale dell’artista) è un brano dall’alta connotazione introspettiva, caratterizzata da un ritmo lento e cadenzato che consente all’ascoltatore di stabilire un rapporto di tipo verticistico con l’autore. 

In un’intervista al sito Hotmc, lo stesso Claver Gold, rispondendo ad una domanda fattagli circa il suo interesse verso la cultura giapponese, ha affermato:

«Adoro sia la loro estetica che il loro modo di porsi: la calma, l’onore, il rispetto con cui affrontano la vita».

Calma, onore e rispetto. Tutte qualità finora dimostrate dal giapponesino di Fukushima. Di rispetto forse anche troppo, come quella volta che dopo uno dei primi allenamenti a Casteldebole voleva portarsi a casa le scarpe per lavarle personalmente. Pure la calma non manca al giovane Tomiyasu, ago della bilancia in campo a sostegno della difesa talvolta in difficoltà nel contenere le azioni offensive avversarie. 

In un’altra intervista, questa per il webzine Rockit, Claver Gold ha dichiarato:

«Sono appassionato di cultura orientale in generale. Nei miei testi ci sono molti riferimenti alla cultura giapponese, cinese, coreana… La carpa Koi, quando viene tatuata, a seconda delle posizioni assume dei significati diversi. Ma nella cultura storica giapponese è anche simbolo di amore ed amicizia. La carpa Koi in Giappone è il pesce ornamentale per eccellenza ma in realtà è un pesce molto forte che per crescere sano ha bisogno di essere libero ed aver spazi enormi (…)».

Specie ittica insolita, dunque, quella della Carpa Koi. Come insolita del resto è la presenza di Takehiro Tomiyasu in maglia rossoblù. O, almeno, così risulta statistiche alla mano: è infatti soltanto il secondo giocatore asiatico ad aver solcato il campo del Dall’Ara dopo la breve parentesi Hidetoshi Nakata nel 2004 sotto la guida di Carletto Mazzone. L’esperienza all’epoca fu positiva: un mese ad alti livelli e la salvezza raggiunta. L’augurio è che il suo erede possa fare altrettanto bene con Sinisa Mihajlovic. Rileggendo le parole di Claver Gold, sembra comunque che il tecnico serbo stia osservando attentamente gli insegnamenti giapponesi i quali vorrebbero che la Carpa — per crescere  debba essere lasciata libera di vagare per spazi enormi. Ruolo da coprotagonista per Takehiro sia a Verona sia nel derby contro la Spal. E la probabile riconferma di domenica in vista della sfida contro il Brescia lascia ben sperare sulle sue venture prestazioni in campionato. 

Hai l’intera fascia destra a tua disposizione Tomi, mostra a Bologna tutto il tuo potenziale!

 

Marco Carlotti

Parlo di calcio con la consapevolezza che esso é, come diceva Pier Paolo Pasolini, un «sistema di segni»: ovvero una lingua, sia pure non verbale