Il Resto del Carlino – Rodrigo Palacio: qualità, sacrificio e cuore

Scritto da  Set 17, 2019

Trentasette anni e mezzo e non sentirli. Rodrigo Palacio è il trascinatore del Bologna FC, in uno dei top 5 campionati Europei. Solo Aritz Aduriz, bandiera dell’Athletic Bilbao di un anno più vecchio, ha fatto meglio in virtù della carta d’identità. A Brescia, l’argentino ha esaltato l’intera squadra, il suo gol ha riaperto i giochi, il gol procurato e i tempi e la sua visione di gioco. Il tutto dopo aver accolto nell’intervallo l’invito di Mihajlovic (o meglio, la direttiva) di cambiare totalmente atteggiamento, e dopo essersi ricordato la promessa che lui per primo ha fatto al suo tecnico.

Uomo di parola, prima di uomo di calcio. Rodrigo promise in estate di rinnovare e di rimanere al fianco dei rossoblù: così è stato. Neppure l’allettante corteggiamento dell’Atalanta in Champions League gli hanno fatto cambiare idea. Dopo la notizia della malattia del tecnico, è stato sempre coinvolto in prima persona nelle teleconferenze in sede di ritiro in cui confrontarsi con staff e tecnico. Ha preso i giovani sotto la sua ala protettiva e gli ha indicato la strada.

 

Più di così non ci si può aspettare da un giocatore. Siamo solo tutti in attesa del suo primo gol al Dall’Ara. Quando accadrà, noi saremo lì, a cantare a squarciagola il suo nome, per tributare ancora di più onore e affetto a un giocatore che per questi colori sta dando tutto sé stesso. 

 

(foto:Gazzetta)