Il Resto del Carlino - Ma la difesa dev'essere registrata

Scritto da  Set 18, 2019

Alla fine tutti felici e contenti, perchè dopo una rimonta del genere sarebbe strano altrimenti: ma il tecnico Sinisa Mihajlovic non si è scordato del primo tempo (definito elegantemente da Palacio troppo "borghese"), e prepara alcuni accorgimenti tattici in vista della Roma, domenica.

Perchè i primi quarantacinque minuti di Brescia han messo in evidenza che questa difesa, nuova per gran parte, ha bisogno di ulteriore tempo per amalgamarsi (specie alla luce dell'assenza di Danilo), e complice anche la condizione di Dzemaili, ancora lontano dalla massima forma, nel primo tempo del Rigamonti si è rischiata seriamente l'imbarcata di goal.

Per questo, contro Dzeko e compagni, bisognerà risolvere il problema anzitempo, alla radice; e dunque oggi, nella seduta pomeridiana prevista per le 15, il tecnico parlerà alla squadra in videoconferenza, preparando le soluzioni alternative: o riconferma del blocco del Rigamonti, o Tomiyasu al centro (dove è abituato a giocare in Nazionale), con Mbaye sulla destra; ma non è finita qui: perchè la rivoluzione potrebbe essere completa.

Medel al centro con uno tra Denswil e Bani (probabile il primo), ed una reazione a catena dal centrocampo all'attacco: Soriano arretrato sulla mediana, Palacio sulla trequarti (ma c'è anche l'ipotesi Svanberg) ed uno tra Destro e Santander là davanti. La Roma è avvertita: il Bologna è pronto ad estrarre dal suo cilindro diverse soluzioni tattiche, per confondere i giallorossi e portare a casa dei punti.

Ultima modifica il Mercoledì, 18 Settembre 2019 09:02
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.