Il Resto del Carlino - I segreti del secondo posto

Scritto da  Set 18, 2019

Salutate la capolista: la squadra rossoblù è la prima nella speciale classifica del possesso palla, in queste prime tre giornate di campionato. Un anno fa di questi tempi, il Bologna lasciava fare la partita agli altri, subendo il gioco avversario, mentre oggi lo impone: con le buone e con le cattive.

Lo scrive Massimo Vitali, sul Resto del Carlino: perchè i numeri non mentono, e allora ecco il Bologna primo in questa speciale graduatoria, davanti alle due milanesi. Le ultime? Brescia e Verona. Della serie, ecco che tutto torna. Ma non è finita qui: perchè oltre al possesso palla, i segreti di questa squadra sono i tiri a ripetizione (49) e la mentalità ultra offensiva portata da Sinisa Mihajlovic, con attacco in massa quando si recupera palla, portando di conseguenza anche qualche rischio difensivo.

Ma il Bologna è questo, una squadra che vive in attacco, e la dimostrazione è il numero di giocatori diversi che han segnato: cinque, una vera e propria cooperativa del goal. Insomma, il super bomber non è sempre necessario, almeno non a questo gruppo. Poi certo, rimangono ancora gli ultimi nodi da sciogliere: cioè la difesa senza Danilo, Medel da integrare al meglio e la staffetta Destro-Santander, che forse potrebbe incidere di più. Ma la strada intrapresa è quella giusta: e contro la Roma, i rossoblù tenteranno di seguirla nuovamente.

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.