STADIO - Mbaye sulla fascia sinistra

Scritto da  Set 25, 2019

Secondo l'articolo scritto a quattro mani da Matteo Fogacci e Dario Cervellati, dovrebbe essere Ibrahima Mbaye il sostituto naturale dell'infortunato Mitchell Dijks: a sinistra dopo il ko dell'olandese con la Roma si è infatti aperta una voragine, e lo staff tecnico deve ora decidere come colmarla.

Perchè questa sera a Genova si torna subito in campo, e allora ecco che l'argomento diventa di stretta attualità: al momento Mbaye è favorito su Ladislav Krejci, mentre dall'altra parte Takehiro Tomiyasu giocherà sempre dal primo minuto. Coppia di centrali che, a meno di sorprese, dovrebbe sempre essere dunque l'ormai collaudata Bani-Denswil.

L'altro dilemma riguarda la trequarti: come si evince da un sondaggio nell'inserto Più Stadio, il pubblico vorrebbe l'ingresso dal primo minuto di Skov Olsen, ma lo staff tecnico non è dello stesso parere. Il danesino giocherà contro l'Udinese, non domani sera. Assetto offensivo dunque che dovrebbe cambiare rispetto alla Roma con il semplice ingresso di Palacio là davanti, che da buon ex, quando gioca contro il Genoa solitamente fa bene.

A centrocampo confermatissima la coppia Medel-Poli: in sintesi, sarà un turnover leggero, per lo più costretto dagli eventi come l'infortunio del terzino olandese. Questo a dimostrazione del fatto che la band di Miha va a Marassi per far punti, confermando quasi in toto una squadra che ha fatto preoccupare e non poco la Roma di Fonseca.

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.