STADIO - Poli vuole due vittorie

Scritto da  Set 25, 2019

Andrea Poli domenica farà 30 anni e un'intervista al Corriere dello Sport-Stadio ha già espresso il desiderio per quanto concerne il regalo: una vittoria a Genova stasera e l'altra domenica ad Udine, per un viatico di partite che dirà già molto sul tipo di campionato che farà il Bologna.

Là in mezzo al campo, il centrocampista nativo di Vittorio Veneto (nel trevigiano) fa ormai coppia fissa con Gary Medel, con cui si sposa alla perfezione: e nelle ultime partite ha anche indossato la fascia da capitano, a dimostrazione di essere ormai una delle colonne portanti di questa squadra.

Per Andrea è il terzo anno in rossoblù, il contratto scade nel 2021, è appena a metà del guado: per questo la sua presenza in rossoblù può farsi sempre più forte. E negli anni ha dimostrato anche di sapersi intendere bene col goal, essendo un centrocampista con licenza di offendere; questo col vecchio modulo, dato che adesso, con la nuova mentalità ultra offensiva di Sinisa Mihajlovic, gli spetta una posizione in campo più difensiva.

Ma Poli è pronto, a far quello che gli chiede il suo mister: il capitano rossoblù questa sera prenderà la sua squadra in mano, guidandola nel difficile campo di Marassi. Dove proprio un anno fa, di questi tempi, la band di Inzaghi cadeva sotto i colpi di Piotek. Un'occasione perfetta, per vendicare quella sconfitta.

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.