Bologna, conferenza stampa pre Lazio

Scritto da  Ott 05, 2019

Emilio De Leo e Miroslva Tanjga presentano la partita con la Lazio: con loro Danilo.

Domanda a De Leo e Tanjga: come rialzarsi dopo Udine?

DE LEO "Abbiamo sempre l'obiettivo di ottenere il massimo, come dice sempre da nostro il allenatore. Dobbiamo fare la prestazione e poi raccogliere punti di conseguenza. Dopo l'Udinese c'era rabbia, ma dobbiamo mantenere equilibrio e razionalità. Stiamo lavorando sui dettagli mancati al Friuli, concentriamoci su noi stessi, senza pensare gli altri. Non ci scordiamo comunque quanto di buono fatto all'inizio"

TANJGA "Sia le vittorie che le partite perse fanno parte del gioco, sicuramente ad Udine abbiamo giocato male rispetto ad altre partite, perciò anche questa settimana non c'è stato il giorno libero. Siamo comunque pronti ad affrontare la prossima squadra"

Danilo, sei uno dei più esperti del gruppo. Come vedi il rendimento della squadra?

"Adesso sto bene, sono andato in panchina ad Udine, ho lavorato tutta la settimana, sono pronto. Da fuori posso dire che la squadra deve aumentare il ritmo, abbiamo sofferto contro la Roma il primo tempo, ma Lukasz non ha fatto neanche una parata. Poi siamo venuti fuori e ce la siamo giocata alla pari. Contro il Genoa abbiamo fatto la nostra partita, mentre ad Udine siamo calati perchè ci siamo adeguati ai loro ritmi. Li conosco bene, sono una squadra fisica, e non dobbiamo più ripetere questi errori. Dobbiamo fare la nostra partita, sia con Lazio che con la Juve. Con entrambe abbiamo l'obbligo di provare a vincere. Avremo di fronte domani una squadra forte, ma con la giusta intensità possiamo dargli filo da torcere: vengono da una serie di partite di fila, dobbiamo imporre un ritmo alto. Così possiamo tentare di dargli fastidio, sperando che gli episodi girino dalla nostra parte."

Chi gioca domani centravanti?

TANJGA "Vedremo oggi dopo la rifinitura"

E sugli esterni?

TANJGA "Cambierà qualcosa, ma non drasticamente"

Come risolvere il problema del goal?

DE LEO "La scorsa stagione non avevamo il bomber, tutti partecipavano alla fase realizzativa. Dobbiamo essere più incisivi nel momento in cui si creano situazioni vantaggiose. A volte le partite si complicano, ogni palla può fare la differenza: non è una risposta diplomatica, ma tutti quelli che possono garantirci un rendimento importante possono incidere di più."

Skov Olsen dal primo minuto?

"Ha dato piena disponibilità nelle varie posizione offensive, l'abbiamo sperimentato in allenamento, è molto affidabile. Abbiamo una risorsa in più sulla trequarti, le nostre valutazioni spesso implicano una gestione del gruppo e della gara, la gestione degli attaccanti è legata alla strategia di gara"

Manca Soriano, come sostituirlo?

"Può esserci Svanberg o lo stesso Skov Olsen. Abbiamo varie soluzioni, le stiamo provando. Vogliamo indubbiamente essere forti e aggressivi, non dobbiamo avere cali di pressione. Abbiamo fatto buone prestazioni, ma c'è mancato sempre qualcosa, vogliamo valutare i possibili innesti in corsa".

Domanda per Danilo: come vedi Denswil?

"Bene, è un ragazzo serio che si allena bene. Lui è già esperto, ha giocato in Champions, ma il calcio italiano non è facile, per crescere bisogna sbagliare, fa parte del gioco. Sento molte critiche su di lui, ma ingiuste. E' un giocatore che per il nostro modo di giocare va bene, è mancino, ha personalità. E' sereno, io sono qua per dargli una mano, ma diamogli tempo: sta imparando la lingua, Mitch sta dando una mano. Col tempo i risultati arriveranno: può fare molto di più".

Capitolo Lazio: De Leo, come si affrontano i biancocelesti?

"E' una squadra in salute, sono stati bravi in società a costruire un gruppo solido. E' una delle squadre più forti dal punto di vista fisico, hanno un'identità di gioco forte, con ogni giocatore inserito in maniera chirurgica nel proprio organico. Andremo a giocarci la gara col massimo della concentrazione. Quello che ci è mancato di recente è il coraggio, non abbiamo paura di giocarcela. Mi permetto a questo proposito di fare una piccola puntualizzazione: noi non dobbiamo mai perdere di vista la realtà. Siamo una squadra che produce tantissimo, ha l'indice di pericolosità molto elevata, con indici di rischio molto bassi. Siamo un gruppo di 24-25 calciatori, partecipi in entrambe le fasi. E' chiaro che non vanno fatti errori, ma dobbiamo continuare su questa squadra, fare un buon calcio e raccogliere quello che stiamo lasciando per strada."

 

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.