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Nel nome di Sinisa, è 2 a 2 con la Lazio

Scritto da  Ott 06, 2019

BOLOGNA - Nel nome di Mihajlovic, applaudito e amato da entrambe le tifoserie, finisce 2 a 2 la partita tra Bologna e Lazio. Una partita divertente, giocata ad alta intensità per tutta la durata.

Il Bologna gioca con la maglia verde che ricorda lo scudetto del ‘25 mentre Sinisa Mihajlovic è in panchina e, come novità, ritrova Danilo al centro della difesa insieme a Bani con Svanberg a ricoprire il ruolo dietro la punta centrale al posto dello squalificato Soriano. Per la Lazio, rientra Luis Felipe mentre sono Correa e Immobile a formare la coppia d’attacco.

Al 7’ un buon Bologna si fa vedere con un tiro rasoterra da fuori area ma è bravo Strakosha a bloccare.

Un minuto più tardi, più o meno dalla stessa posizione dell’argentino, ci prova Orsolini; in questo caso il pallone termina distante dallo specchio della porta biancoazzurra.

La Lazio si rende pericolosa con un calcio d’angolo ma il tiro a rientrare viene nuovamente spedito in corner da Skorupski. Nulla da segnalare sulla seconda occasione.

Al 21’ il Bologna passa in vantaggio: è perfetta la serpentina in area di Orsolini che mette un pallone perfetto in area dove va a colpire da solo di testa Kreicj che infila in rete. 1 a 0 per un Bologna che al momento sembra muoversi con grande dinamica e ritmo.

Passano appena due minuti e la Lazio trova l’immediato pareggio. Lulic parallelo al lato lungo dell’area serve dentro per Immobile che infila Skorupski sul primo palo. 1 a 1 ma il portiere del Bologna non sembra del tutto incolpevole.

Il Bologna non demorde e cerca comunque di fare pressione, la Lazio si difende e mette in mostra anche ottime  individualità.

E in questi termini il Bologna torna in vantaggio. Svanberg, dal limite dell’area, piazza un tiro rasoterra che va a incocciare il palo; è lesto Palacio che va in tap-in e insacca. 2 a 1 e un Bologna volitivo e intenso riporta i propri colori di nuovo in vantaggio.

Al 37’ un pallone sfila pericolosamente in area bolognese ma Milinkovic-Saric non arriva in tempo a buttarlo in rete.

Ancor più rischi li corre però la Lazio nella ripartenza emiliana ma prima Sansone trova un perfetto Strakosha mentre la ribattuta da fuori area di Poli finisce alta.

Il fronte si ribalta nuovamente e la Lazio perviene ancora al pareggio al 39’ col suo bomber d’élite: è infatti Immobile che si distingue in area e incrocia sul secondo palo trovando il fondo della rete e la personale doppietta. 2 a 2 e la partita sembra piuttosto divertente.

Finisce la prima frazione e, pur essendo in equilibrio, la due squadre hanno mantenuto alta l’intensità dei primi 45 minuti.

Nel secondo tempo, dopo due minuti, Svanberg prova dalla grande distanza ma il pallone esce sul fondo.

Il Bologna passerebbe anche in vantaggio al 51’ grazie a una punizione di Svanberg dalla trequarti ma il Var non concede per una posizione di fuorigioco di Danilo, sebbene il difensore rossoblù non tocchi il pallone. Viene comunque considerato protagonista nella traiettoria immaginata da Strakosha e dunque influente.

Dopo un’ora di gioco ingenuità di Lleiva che si prende la seconda ammonizione e lascia la Lazio in dieci per oltre mezz’ora. Inzaghi così sostituisce Immobile con Parolo e il già ammonito Luiz Felipe con Bastos.

In superiorità numerica, il Bologna fa la partita ma i biancoazzurri sono pericolosi grazie alla velocità di Correa. Tanto che al 69’ Medel trattiene in qualche modo l’attaccante laziale e, deciso dal Var, Orsato cambia il cartellino e da giallo lo cambia in rosso. La partita torna in equilibrio anche numerico.

Mihajlovic decide così di correre ai ripari, togliendo Svanberg e facendo esordire al suo posto Schouten, con maggiori qualità difensive.

Clamoroso al 74’ quando il Bologna è ancora vicino al gol del vantaggio ma Orsolini, a un metro dalla porta sguarnita, non raggiunge l’assist di Kreicj e si rimane con lo stesso risultato.

Intanto, si fa ancora pericoloso Correa in contropiede e costringe Bani a prendersi un’ammonizione.

L’attaccante della Lazio è decisamente pericoloso e al 74’ Danilo compie un intervento determinante sul tiro a botta sicura dell’argentino. Sulla ribattuta, è perfetto l’intervento  di Skorupski che devia in angolo una botta da fuori.

A otto minuti dalla scadere, Mihajlovic butta in campo anche Skov Olsen al posto di Orsolini.

All’84’, ancora Correa, grazie a un rimpallo, si ritrova a tu per tu con Skorupski ma il portiere polacco è insuperabile e sventa in uscita.

Sul ribaltamento, il Bologna conquista un corner proprio grazie a Skov Olsen che dribbla in area e serve Palacio ma il colpo di testa viene deviato in corner.

All’86’ tutto rischia di cambiare clamorosamente e in una ripartenza della Lazio, Acerbi si butta in area forse toccato da Palacio e Orsato concede il rigore. Sul dischetto va proprio Correa ma il suo tiro scheggia la traversa e il Dall’Ara esplode in un boato.

Nel secondo minuto di recupero, ancora Bologna vicino al terzo gol ma il colpo di testa di Skov Olsen a centro area, ben servito da Kreicj dalla sinistra, risulta comodo per la presa di Strakosha.

Finisce così senza ulteriori spunti di cronaca una bella partita che ha visto il Bologna e la Lazio terminare sul risultato di 2 a 2.

 

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Bani, Krejci; Poli, Medel; Orsolini (82’ Skov Olsen), Svanberg (72’ Schouten), Sansone (86’ Santander); Palacio. All.: Sinisa Mihajlovic

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe (60’ Bastos), Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic (80’ Jony); Correa, Immobile (60’ Parolo). All.: Simone Inzaghi. 

Arbitro: Orsato da Schio (assistenti Fiorito e Vecchi; IV uomo: Volpi; VAR: Piccinini, assistente Manganelli)

Reti: 21’ Kreicj, 31’ Palacio (B), 23’ e 39’ Immobile (L)

Ammoniti: 20’ Luiz Felipe, 50’ e 59’ Lleiva, 79’ Lulic (L), 26’ Kreicj, 63’ Danilo, 63’ Sansone, 75’ Bani, 88’ Palacio (B)

 

Espulsi: 59’ Lleiva per doppia ammonizione (L), 69’ Medel (B)

Massimo Sampaolesi

Fa parte del Direttivo di 1000 Cuori Rossoblu. Si occupa di Comunicazione e ama il Bologna come se stesso. Passioni: la filosofia e la Virtus.