Il Resto del Carlino - Questa difesa vale l'Europa

Scritto da  Ott 09, 2019

Come scrive Marcello Giordano sulle colonne odierne de Il Resto del Carlino, c'è un Bologna che lotta per l'Europa, cioè la retroguardia della squadra rossoblù: nove reti subite nelle prime sette giornate, che valgono il settimo posto come miglior difesa. 

Guida la classifica l'Inter, poi ecco la Juve, l'Atalanta, il Napoli e la Roma, queste ultime tre solo con un goal subito in meno rispetto al rossoblù. Dal canto suo, costretto a migliorare invece le reti realizzate: solo nove, a fronte di una produzione immensa di palle goal. Se dunque da un lato ci vuole maggior cinismo, sul piano difensivo la squadra felsinea deve continuare in questa direzione: dopo l'estate traumatica tra il trio di tedesche e il Villareal, con ben 11 reti prese in quattro partite, la retroguardia ha trovato il giusto equilibrio, pur essendo nuova per metà.

Poi certo, c'è ancora qualcosa da sistemare: perchè gli errori contro Roma e la Lazio (questo il più fresco in ordine cronologico: squadra che in superiorità numerica si è fatta colpire in contropiede, costringendo Medel al fallo da ultimo uomo) vanno cancellati al più presto, e l'assenza di Danilo va digerita, perchè senza il brasiliano il reparto ha faticato e non poco.

Per il momento, comunque, la difesa segue alla grande il suo allenatore, che difensore fu, e sta i guidando i suoi al meglio: se poi anche l'attacco comincerà a realizzare di più, allora, ci sarà da divertirsi.

Ultima modifica il Mercoledì, 09 Ottobre 2019 09:26
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.