Bologna, l'amichevole col Lubiana finisce 2-2

Scritto da  Ott 12, 2019

Amichevole mattutina per il Bologna, per mantenere il ritmo nonostante il weekend di stop per le nazionali: fischio d'inizio alle ore 11, a Casteldebole.

PRIMO TEMPO

Squadra rossoblù con Da Costa tra i pali, difesa a quattro Mbaye-Denswil-Corbo-Paz, la coppia Dzemaili-Schouten in mezzo, e il trio Palacio-Soriano-Orsolini dietro l'unica punta Santander. Di fronte l'Olimpia Lubiana di mister Safet Hadzic, primo nella serie A slovena. Si parte e dopo cinque minuti è già vantaggio rossoblù: il solito Rodrigo Palacio beffa Orbanic, rimanendo freddo sotto rete. 1-0. La reazione slovena non tarda ad arrivare: al 9' Da Costa nega la gioia del goal a Menalo. Sugli sviluppi del corner seguente, Vukusic va vicino alla rete del pareggio. Al quarto d'ora di gioco si fa vedere Federico Santander, il cui tiro però non impensierisce più di tanto la reotrguardia avversaria. Dall'altra parte Lupeta, centravanti del Lubiana, si dimostra per stazza e attitudine un cliente scomodo per la difesa rossoblù: al 25esimo va vicino al goal. Alla mezz'ora curioso siparietto in casa rossoblù: Orsolini commette un fallo forse evitabile poco fuori dall'area di rigore, Da Costa lo riprende a gran voce. Angelo comanda la retroguardia inedita, dimostrando il piglio del leader che tutti gli riconoscono. Schouten in mezzo prova a mettere ordine, coadiuvato da Dzemaili. In finire di tempo cambio in casa Bologna: Tanjga mette Juwara al posto di Orsolini. Negli ultimi minuti, viene annullato per fuorigioco un goal al Lubiana: l'eco delle proteste di Lupeta si disperde per tutta Casteldebole.

SECONDO TEMPO

Nell'intervallo entra Poli per Palacio, mentre dopo pochi minuti dall'inizio della ripresa Schouten lascia il posto a Dijks. Partita che mantiene un ritmo alto, certo non da amichevole, con la giostra dei cambi che poco alla volta si fa sempre più consistente: ecco dunque Sansone in campo, in una squadra per lo più sperimentale. Tanjga prosegue però anche con la linea verde, dando spazio al giovane Mazza, metronomo della Primavera. In porta è la volta di Sarr per Da Costa: il numero 97 rossoblù nulla può sulla conclusione di una bella azione avversaria, limitandosi a una parata che non evita la rete finale. 1-1. Bologna che si fa rivedere davanti: assist di Sansone, Santander segna, ma il guardalinee ferma per fuorigioco. Bologna che ci prova ancora su calcio d'angolo, ma non va. Entrano anche Rocchi e Lunghi, aumentando ulteriormente il tasso di linea verde in campo. Bologna a questo punto che si ritrova un mix tra giocatori della Primavera ed elementi dell'undici titolare. Cambia anche la retroguardia, con l'ingresso di Bani. Bologna che cerca insistentemente il vantaggio e lo trova infine con Poli. Proprio all'ultimo minuto però, in pieno recupero, ecco il pareggio del Lubiana firmato da Cekici. Finisce 2-2.

Ultima modifica il Sabato, 12 Ottobre 2019 13:02
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.