STADIO - Verso Bologna-Sampdoria: le statistiche parlano chiaro Repubblica

STADIO - Verso Bologna-Sampdoria: le statistiche parlano chiaro

Scritto da  Ott 25, 2019

 

 

Domenica 27 ottobre, ore 12.30: al Dall’Ara arriva la Samp di Claudio Ranieri. I blucerchiati, ultimi in campionato, saranno alla ricerca di tre punti fondamentali per risalire i bassi fondi della classifica. Iniziare a conseguire una striscia significativa di vittorie è infatti fondamentale per i liguri qualora intenzionati a fare dietro front ed invertire il senso di marcia intrapreso sin qui.

Tuttavia, dati alla mano, le statistiche rivelano come il Dall’Ara abbia sempre rappresentato un terreno difficile per la Sampdoria. Davide Centonze, sull’edizione di Stadio di oggi, riporta una minuziosa analisi dalla quale si evince che l’ultima sconfitta in casa contro i genovesi risale, in Coppa Italia (quasi a fungere da scusante), al lontano 2006. In quell’occasione i felsinei subirono la rete di Zenoni e la doppietta siglata da Flachi. Inutile fu la risposta rossoblù con le marcature siglate da Marazzina e Meghni. Da lì, le sfide tra emiliani e liguri sono sempre state favorevoli ai rossoblù.

Si va dagli ultimi due 3-0 del Bologna, con un gol da incrociare per Simone Verdi nel 2016, passando per quattro pareggi consecutivi fino ad approdare alla leggendaria finale Intertoto del 1998 quando i felsinei di Carletto Mazzone vinsero 3-1 ai danni dei liguri nella fase finale della coppa Intertoto. Insomma, dal 1946 ad oggi sono state solo sette le volte in cui la Samp è risultata vincente sotto le Due Torri.

Il dato fa ben sperare dato che il Bologna è, anch’essa, alla caccia di una vittoria dopo la sconfitta, a testa alta, subita a Torino contro la Juve. E poi, si sa, interrompere lunghe tradizioni come questa non è mai un bene. Resta il fatto che, qualora siate intenzionati a scoprire più dettagliatamente le dinamiche storiche, e le cifre statistiche, che anticipano il match di domenica, l’acquisto di Stadio in edicola è caldamente consigliato. 

Ultima modifica il Venerdì, 25 Ottobre 2019 08:46
Marco Carlotti

Parlo di calcio con la consapevolezza che esso é, come diceva Pier Paolo Pasolini, un «sistema di segni»: ovvero una lingua, sia pure non verbale