Più Stadio - Una vita da mediano

Scritto da  Nov 06, 2019

L'apertura dell'edizione odierna di Più Stadio, inserto interno del Corriere dello Sport curato dalla redazione di 1000 Cuori, si apre oggi con la prima pagina dedicata ad un mostro sacro del centrocampo rossoblù, Andrea Poli.

Nell'articolo, realizzato da Davide Centonze, si sottolinea come il giocatore sia ormai tra i più amati dell'universo rossoblù, idealmente tra i migliori in campo sabato scorso contro l'Inter. E le strade di Andrea e del Bologna s'incrociarono già nel febbraio del 2017, quando in un Bologna-Milan giocato al Dall'Ara, coi rossoneri in nove uomini, entrò sul terreno di gioco per dar manforte ai suoi, facendo scomparire il gap e portando infine i suoi alla vittoria.

Proprio l'estate successiva ecco il suo passaggio al Bologna, dove Roberto Donadoni lo accolse a braccia aperte: l'inizio in Coppa Italia non fu propriamente dei migliori (0-3 col Cittadella), ma Andrea diede poi del suo meglio in campionato, risultando decisivo ad esempio nel derby con la Spal. E venerdì sarà con ogni probabilità in campo anche al Mapei Stadium, contro quel Sassuolo con cui fu decisivo sempre in quella sua prima stagione in rossoblù.

Con Inzaghi in panchina ha segnato a Genova, nel 4-1 finale per la Samp; poi il cambio, con reti contro Torino e Lazio, perchè anche con Sinisa Poli manterrà il suo ruolo. Ed eccolo dunque all'inizio della sua terza stagione in rossoblù, dove per l'appunto, in più occasioni, è stato votato dal tifo come migliore in campo. Conclusione finale con una serie di commenti dei tifosi atti ad incensare quello che vedono come il vero capitano della squadra. E certo: anche Liga, approverebbe.

Ultima modifica il Mercoledì, 06 Novembre 2019 08:41
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.