Bologna Primavera, 4-0 e 12 punti in classifica Michael Mucci

Bologna Primavera, 4-0 e 12 punti in classifica

Scritto da  Nov 09, 2019

In un freddo pomeriggio autunnale, al Biavati, va in scena la disfatta empolese. I rossoblù di Emanuele Toise scendono in campo — sin dal primo minuto — motivati a strappare la vittoria per rimediare  allo scivolone della scorsa giornata. Tuttavia, dopo la prestazione di oggi, la manita subita dal Torino è solo un vago ricordo relegato nel dimenticatoio.

Il primo tempo si apre con le due squadre che si studiano: fraseggi continui, in mezzo al campo, senza alcuna azione pericolosa da parte di ambo gli attacchi.

Al 6’ minuto capitan Mazza recupera un prezioso pallone e si inventa un filtrante per Musa Juwara il quale non riesce a finalizzare e spara in faccia a Pratelli che oppone fermamente i guantoni. Due minuti più tardi, lo stesso Juwara — che, anche oggi, ha confermato la nomea di fuoriclasse che gli gravita attorno — riceve palla in area e si inventa un pallonetto il quale, anche grazie a una deviazione difensiva, si insacca sotto l’incrocio dei pali.

Al 10’ è sempre il Bologna a dettare gli schemi di gioco. Calcio d’angolo per l’Empoli che, però, viene sventato abilmente dalla difesa rossoblù: contropiede felsineo che vede prima l’intervento dell’estremo difensore Pratelli, poi il salvataggio sulla linea (da parte di Donati) sul tiro di Juwara.  

Poco dopo, l’ex Chievo Verona recupera palla sulla tre quarti e fornisce l’assist per Koutsoupas. Il greco si fa trovare pronto e — con estrema freddezza — mostra al pubblico del Biavati le proprie capacità balistiche: la sfera, infatti, va a stamparsi nell’angolo in basso a destra alle spalle di Pratelli il quale non può nulla. Continua il pressing rossoblù e al 17’ Gianmarco Cangiano, altro “pezzo da novanta" della Primavera, colpisce il palo su un ottimo passaggio fornitogli da Elia Visconti.

L’Empoli, ormai surclassato dal baluardo felsineo, prova timidamente a contrastare la superiorità avversaria. Al 19’, su rimessa, Cannavò entra infatti in area spendendo, però, il pallone alle stelle.

Per circa dieci minuti abbondanti il ritmo della partita è abbastanza statico, senza alcuna particolare azione pericolosa. La palla viene, invero, spesso smistata a metà campo.  

Al 30’, però, Musa Juwara rompe questo momentaneo periodo di tranquillità. Smarcatosi facilmente dalla marcatura del centrale empolese Mattia Viti, trova in area Cangiano il quale tuttavia pecca in fase di finalizzazione. Il numero nove del Bologna, comunque, si fa perdonare poco prima della fine del primo tempo quando sigla il definitivo 3-0. Partito dalla fascia destra, il solito Juwara supera la difesa empolese — in evidente inferiorità numerica — e pesca Cangiano che da lì non può sbagliare.

Le due squadre tornano in campo nella ripresa anche se, tuttavia, la superiorità rossoblù è oggettivamente difficile da arginare per Antonio Buscè e i suoi. Al 3’ minuto Baldursson compie una gran cavalcata ai danni di Chinnici, preso in contro tempo, crossando in mezzo per Koutsoupias il quale però non trova lo specchio della porta. Sette minuti più tardi viene posta la parola fine all’incontro. Leonardo Mazza lotta in mezzo a tre avversari recuperando la sfera e servendo, al contempo, Gianmarco Cangiano inseritosi sulla fascia: palla crossata in mezzo; la traiettoria del pallone viene intercettata da Juwara che stacca di testa spiazzando completamente l’estremo difensore Pratelli.

L’Empoli, messo ormai alle strette, si fa vedere al 14’ con Cannavò che si inventa, su contropiede, un rasoterra centrale senza impensierire eccessivamente Marconi. 

Sia Buscè sia Troise eseguono, poi, numerosi cambi. Il tecnico rossoblù rivoluziona la propria squadra inserendo prima Rocchi per Musara — che esce dal campo tra gli applausi del pubblico — poi Stanzani per Baldursson e Acampora per Grieco.  

Prima del che Miele compia il triplice fischio, l’attacco empolese nei minuti di recupero (46’) si rende protagonista di un meraviglioso fraseggio aereo disinnescato, comunque, dai guanti di Marconi.

Bella vittoria, dunque, per Troise che vola adesso a 12 punti approfittando della sosta Nazionali per prepararsi alla sfida contro il Cagliari il prossimo del 24 novembre. Campanello d’allarme, invece, per Buscè che sfrutterà la pausa per assimilare la sconfitta e rivedere ipotetici schemi di gioco.   

TABELLINO:

BOLOGNA (3-5-2): Marconi; Lunghi, Saputo, Portanova; Koutsoupias (82’ Farinelli), Grieco (63’ Acampora), Mazza, Baldursson (63’ Stanzani); Cangiano (75’ Di Dio), Juwara (63’ Rocchi)

EMPOLI (4-3-1-2): Pratelli; Donati, Chinnici, Zelenkovs, Matteucci; Viti (63’ Fradella), Arapi, Pulina (85’ Riccioni); Cannavò, Bonzhanaj (46’ Bartolini); Ekong (68’ Lipari)

Arbitro: Giampiero Miele di Nola

Marcatori: Juwara (8’, 56’), Koutsoupias (13’), Cangiano (42’)

Marco Carlotti

Parlo di calcio con la consapevolezza che esso é, come diceva Pier Paolo Pasolini, un «sistema di segni»: ovvero una lingua, sia pure non verbale