Il Resto del Carlino - Dedica speciale per Sinisa «Vince solo chi è convinto» lazialita

Il Resto del Carlino - Dedica speciale per Sinisa «Vince solo chi è convinto»

Scritto da  Dic 02, 2019

Mentre a Napoli la squadra sbanca il San Paolo, a Casteldebole c’è un uomo solo, orgoglioso e strafece: Sinisa Mihajlovic. Con lui una donna, sua moglie Arianna, che suggella su Instagram la vittoria: «Vince solo chi è convinto di poterlo fare», associando alla frase una foto di Sinisa esultante a bordo campo, una foto che per lei racchiude un po’ il 1-2 di Napoli ma sopratutto la battaglia alla leucemia.

Ieri Sinisa, ancora una volta, ha teleguidato la squadra da distanza, questa volta però non dalla stanza del Sant’Orsola, già di per se un grosso sollievo per l’allenatore rossoblù e nemmeno dalla propria stanza dell'hotel in centro in cui alloggia. Ha scelto di farlo dalla hall del centro tecnico rossoblù, tra poltrone di pregio e sopratutto confortevoli maxischermi. Per una sera il quartier generale rossoblù ha spalancato le porte a pochissimi intimi. Oltre a Sinisa c’era Roberto Tassi, l’ex team manager che attualmente è il responsabile del centro tecnico con delega alla sicurezza, in pratica colui che ha le chiavi del centro tecnico.

 

Un messaggio alla squadra, in quel momento nell’hotel del ritiro alle pendici del Vesuvio e due passi dal San Paolo, due ore prima l’inizio della partita. Un colloquio breve in cui Mihajlovic ha lasciato agli uomini del suo staff, De Leo e Tanjga, la delega per la parte tecnica ed in cui da parte sua si è preso la premura di tranquillizzare e sopratutto caricare i ragazzi. Poi durante la partita continui contatti via cellulare disponendo anche sul finire del primo tempo il vincente cambio Orsolini-Skov Olsen, senza però parlare alla squadra nell’intervallo. Ha invece parlato con i suoi collaboratori, complimentandosi, al triplice fischio della gara.

Michael Mucci

La vita è come un sentiero avvolto dalla nebbia: devi avere il coraggio di cercare e prendere delle deviazioni.

Appassionato di viaggi, fotografia e Bologna FC. Sogno nel cassetto: diventare un Fotoreporter.