Bologna Primavera, alle 14.30 il posticipo contro il Pescara Pietro Pieralisi

Bologna Primavera, alle 14.30 il posticipo contro il Pescara

Scritto da  Dic 09, 2019

Il poker nerazzurro di mercoledì scorso ha notevolmente ridimensionato la compagine felsinea, consapevole sì di andarsela a giocare contro un’avversaria ostica anche se il risultato finale è stato decisamente sproporzionato considerando il percorso stagionale — compiuto sin qui — caratterizzato da buone prestazioni.

Il match perso contro l’Inter ha confermato l’inusuale caratteristica della Primavera bolognese: tanto forte al Biavati quanto pessima in trasferta. 

Questo pomeriggio, alle 14.30, la squadra di Troise tornerà in campo al De Cecco di Pescara per affrontare i delfini. 

Gli abruzzesi navigano nei bassi fondi della classifica — sono penultimi — e la scorsa giornata hanno perso 3-2 contro l’Empoli. Le uniche due vittorie conquistate in stagione risalgono ad inizio campionato, con un 3-0 sulla Samp e un 3-1 alla Vecchia Signora di Lamberto Zauli. 

I biancazzurri, così come i rossoblù, hanno centrato la promozione la passata stagione sotto la guida di Luciano Zauri. L’ultimo incontro tra le due formazioni risale all’otto maggio scorso, quando i bolognesi rifilarono una pesante manita (5-1) agli avversari alzando la Supercoppa di Primavera 2. 

Le due compagini, questo pomeriggio, scenderanno in campo con motivazioni diverse. I delfini di Legrottaglie intenzionati a vincere; tre punti sarebbero fondamentali per cercare di allontanarsi il più possibile dalla zona play out. 

I bolognesi, invece, solcheranno il manto erboso del De Cecco volenterosi di cancellare la brutta prestazione di mercoledì scorso e provando ad invertire il record di sconfitte fuori casa. 

Approfittando anche del pareggio (1-1) di ieri nel derby della Mole, una potenziale vittoria permetterebbe ai felsinei di superare la compagine bianconera.

Nicola Legrottaglie solitamente propende per due moduli differenti: o il 3-5-2 o il 4-3-3. Fabian Pavone, seconda punta classe ’00, è il capocannoniere della squadra con sei marcature complessive siglate in stagione. La difesa abruzzese, invece, si conferma tra le più violate del campionato. 

Emanuele Troise con ogni probabilità schiererà il classico 4-3-3, sperando che questa volta l’attacco rossoblù riprenda a segnare grazie alle azioni soliste di Cangiano, Juwara, Koutsoupias, l’esperienza di Mazza e la sicurezza difensiva grazie alle personalità di Lunghi e Portanova. 

Sabato, poi, gli abruzzesi andranno a Verona per affrontare il Chievo che questa giornata ha perso 2-0 contro l’Atalanta. La partita sarà uno scontro all’ultimo sangue tra due formazioni impantanate nella fanghiglia della zona play out. I rossoblù, invece, ospiteranno al Biavati proprio la Dea.  

Marco Carlotti

Parlo di calcio con la consapevolezza che esso é, come diceva Pier Paolo Pasolini, un «sistema di segni»: ovvero una lingua, sia pure non verbale