La Repubblica - La sfuriata finale non basta e i gol subìti restano troppi

Scritto da  Dic 09, 2019

calciowebPer Emilio Marrese, dalle colonne di Repubblica, probabilmente non era il caso di snobbare tanto la Coppa Italia per poi offrire 70 minuti del genere in campionato. A distanza di 4 giorni due brutte figure i cui i comuni denominatori sono stati: Poli e Denswil, presenti in entrambe le partite e tra i meno peggio, l’atteggiamento troppo tenero (perché metterci la determinazione necessaria solo per 20 minuti?) e soprattutto le amnesie difensive.

Si parla tanto della punta che effettivamente manca al Bologna e delle lacune offensive della squadra, eppure la squadra di Sinisa viaggia ad una media di 2 gol segnati nelle ultime tre partite di campionato, ad un 1.73 da inizio campionato, il che non rende il reparto da emergenza clamorosa. Ma se poi ne prendi tre resta difficile fare punti.

Sotto tono. Ieri il Milan a luccicato in campo, Pioli lo sta rimettendo in sesto con pazienza e passione mentre nel Bologna troppi giocatori sotto tono. La partita dei ragazzi terribili non è stata entusiasmante, da Schouten a Skov Olsen, che da sempre la sensazione di poter estrarre il coniglio dal cilindro ma poi ancora non ce la fa, senza contare che patisce troppo la fase difensiva; poi Svanberg, che ha lo stesso problema di Skov ma in attacco, e Tomiyasu, che libera l’area maldestramente regalando al Milan la palla dell’1-3. La prestazione di ieri appanna anche un arbitraggio discutibile, dove Schiffi vede con severità un rigore al Milan, ma poi deve andare al var per concederne uno identico, ma più limpido, al Bologna.

Michael Mucci

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Appassionato di viaggi, fotografia e Bologna FC. Sogno nel cassetto: diventare un Fotoreporter.