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Il Resto del Carlino - Impresa Bologna

Scritto da  Dic 16, 2019

Il Bologna c’è riuscito, con il suo timoniere in panchina ha ritrovato la sua anima, quella che l’anno scorso facendocidivertire e sognare. Una squadra che ha gioco, coraggio e cuore batte un’ Atalanta spuntata (fuori Gomez, Ilicic e Zapata per gli orobici) ma che non si è mai arresa, nemmeno ai piedi non proprio finissimi di un Barrow che per tre volte ha graziato Skorupski, sfiorando un pari che poi non sarebbe stato così demeritato per le occasioni create. Però chi la dura la vince e non ci sono ombre sul trionfo del Bologna che finalmente torna a fare pace con il suo Dall’Ara (in casa non si vinceva da un mese e mezzo, dal 2-1 sulla Sampdoria del 27 ottobre), riassesta una classifica che lo vede sempre più vicino alla colonna sinistra della classifica e priva l’Atalanta dell’imbattibilità in campionato in trasferta (roba mica da ridere).

La ricetta della partita. Approccio perfetto e giornata di grazia di alcuni dei senatori rossoblù. Palacio sale sul gradino più alto del podio (ancora) e sblocca la partita al 12° minuto, facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto dopo il gran sinistro di Orsolini che aveva fatto venire giù il palo. Sono cinque per il trenza, mai così bene dal 2014-2015, che poi sfiora per altre due volte il raddoppio dimostrando a patron Saputo, seduto in tribuna al fianco di Thierry Henry (tecnico degli Impact) che il progetto giovani è una bella idea, ma il gruppo continua a trascinarlo questo quasi trentottenne. Dietro l’argentino non si può che citare la sontuosa prova di Poli e Danilo. L’ex Milan è stato il guardiano del centrocampo togliendosi anche un gol in avvitamento che nemmeno il miglior Destro. Il brasiliano, prima di macchiare la prestazione di giornata con una doppia ammonizione, aveva giganteggiato in difesa, arrivando anche a salvare un gol sulla linea.

 

Segnali di guarigione. Il Bologna sfata il tabù Atalanta , con cui aveva collezzionato sette sconfitte consecutive. Poi i gol: da quattro giornate ne segna almeno due a partita, mai così bene dal 2004.

Michael Mucci

La vita è come un sentiero avvolto dalla nebbia: devi avere il coraggio di cercare e prendere delle deviazioni.

Appassionato di viaggi, fotografia e Bologna FC. Sogno nel cassetto: diventare un Fotoreporter.