Bologna – Verona: le parole di Emilio de Leo nel post partita

Scritto da  Gen 19, 2020

Il collaboratore tattico di Sinisa Mihajlovic, Emilio de Leo, ha commentato coì il match contro il Verona: "A parte Santander per il resto la squadra ha giocato come sempre. sapevamo ci sarebbero stati pochi spazi, e abbiamo scelto di schierare Santander perché poteva dare maggiore fisicità e maggiore presenza in area. Se la squadra ha avuto un assetto diverso dal solito è solo perché il mister ha scelto di premiare chi se lo è meritato, non è stato chiesto a loro di fare qualcosa di diverso da chi gioca di più. Schouten e Dominguez sono stati premiati per quanto fatto vedere in settimana. C'è stata una duplice lettura della gara, prima e dopo l'espulsione. Nel primo tempo avremmo dovuto avere più cinismo. Abbiamo subito il gol per un'ingenuità e in generale potevamo essere più lucidi. Non abbiamo parlato con Bani, facciamo ammenda di gruppo e non puntiamo il dito su nessun calciatore. Nel piano gara Palacio doveva subentrare a Santander, poi siamo stati condizionati dagli eventi ovvero l'infortunio di Sansone e il rosso a Bani. Dominguez aveva dato tanto ed era stanco. La scelta di mantenere tre giocatori offensivi è stata una lettura del mister che purtroppo non è andata pienamente a buon fine ma era per trasmettere la volontà di rimanere ancora propositivi. Abbiamo invece giocato troppo spesso palla lunga. Nella fase di non possesso abbiamo difeso con un 4-3-3; poi recuperata palla dovevamo muoverci alle spalle dei loro centrocampisti con il fraseggio e con le palle alte. Nel primo tempo l'abbiamo fatto continuità. Fatica a fare punti? Analizzando le nostre statistiche ci risulta che abbiamo 6 punti in meno. Noi comunque andiamo avanti per la nostra strada e siamo convinti di recuperare i punti che stiamo perdendo. Credo che Lukasz ha fatto una grande partita e ci ha dato una grande mano. Ieri peraltro ha avuto la febbre e la sua presenza non era sicura.”