il Resto del Carlino - Missione colombiana per Di Vaio: è caccia al difensore

Scritto da  Gen 21, 2020

L'emergenza infortuni in difesa e i gravi errori del reparto arretrato rossoblù hanno spinto la dirigenza ad un chiaro obiettivo: regalare a Sinisa uno, se non due, difensori. L'identikit non è quello di un calciatore esperto, bensì di un giovane difensore da valorizzare e far crescere al fianco dei senatori.

Proprio per questo motivo la dirigenza rossoblù, capitanata da Marco Di Vaio, è volata in Colombia per assistere al preolimpico Comnebol: l'obiettivo principe è visionare i tanti giovani Under23 presenti in questo panorama. Come evidenziato da Marcello Giordano ne "il Resto del Carlino", sono tante le partite viste dalla dirigenza: Ecuador-Cile, Colombia-Argentina, Uruguay-Paraguay e Brasile-Perù. Tantissimo talento presente in questi campi di gioco, anche se il lavoro non è di certo finito qui: infatti Di Vaio resterà in Colombia fino a sabato, giusto per assistere ad altri match: Cile-Venezuela, Colombia-Ecuador, Paraguay-Bolivia, Brasile-Uruguay, Venezuela-Ecuador, Cile-Argentina, Bolivia-Uruguay e Paraguay-Perù.

Non è detto però che il Bologna stringa i tempi già per gennaio, probabile invece un acquisto per il mercato estivo. Quel che è certo ora è il tipo di difensore che sta cercando la dirigenza rossoblù: un ragazzo giovane, ad esempio come Ibanez, che all'ultimo ha rifiutato l'Emilia per accettare la corte della Roma scelta, secondo Sabatini, solamente per motivi economici. Infatti nella capitale Ibanez guadagnerà circa un milione di euro a stagione, e sarà anche più alta la cifra di commissione che andrà ai suoi agenti: per buona pace di Sinisa e della dirigenza, che dovrà trovare al più presto un nuovo difensore da regalare alla squadra.

Federico Calabrese

Classe 2000, studia presso l'Università di Bologna. Prima di entrare in 1000 Cuori Rossoblu ha scritto per Mondoprimavera e Jzsportnews.com. In passato ha lavorato anche con Gazzamercato, Vocegiallorossa e Numero-Diez. Ha partecipato l'anno scorso al Workshop di Giornalismo sportivo a Bologna, che ha visto docenti come Xavier Jacobelli e Alessandro Iori. Appassionato di calcio in tutte le sue sfumature, cerca il più possibile di raccontare il lato romantico dello sport, con storie che possano far emozionare.