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il Resto del Carlino – Orsolini e Barrow: la coppia che scoppia

Scritto da  Feb 13, 2020

 
Allenamento. Ieri, a tre giorni di distanza da Bologna-Genoa, i rossoblù hanno eseguito un doppio allenamento a porte chiuse. Preparazione tecnica regolare anche per Riccardo Orsolini e Musa Barrow.
I giocatori del Bologna FC – capitanati da Mihajlović – hanno avuto modo di concretizzare i pensieri e cominciare l’avanzata contro il Genoa.
La seduta di allenamento è terminata con una partitella ed è continuata, durante il pomeriggio, in palestra.

Orsolini e Barrow: diversamente simili. I risultati parlano chiaro: 3 partite e 5 gol (3 le reti di Barrow). Durante le ultime performance, hanno dato un buon esempio sull’atteggiamento da avere in campo. 
In seguito alla sfida disputatasi allo Stadio Olimpico di Roma, ambedue i giocatori ne sono usciti infortunati. Entrambi gli atleti però – avendo ormai risolto i problemi fisici – hanno sostenuto l’esercitazione di ieri: Orsolini si è liberato dei fastidiosi punti di sutura alla coscia e Barrow sembra aver estinto le complicazioni avute alla caviglia.
Come sottolinea Massimo Vitali ne il Resto del Carlino, i tempi di ambientazione nella squadra, dei due giocatori, sono stati molto diversi. Orsolini – arrivato al Bologna a gennaio 2018 – con Donadoni e Inzaghi non è mai riuscito a fiorire: solo con Siniša è sbocciato e ha avuto modo di integrarsi al meglio. 
A differenza del collega, Barrow è riuscito a sentirsi a proprio agio fin da subito. Come dimostrano gli ultimi esiti, sembra proprio che Musa si sia unito al gruppo come pochi sanno fare con una nuova squadra.
Ciò che caratterizza entrambi gli sportivi è certamente stata l’attività e l’impegno avuti giocando con l’Atalanta negli anni passati. Inoltre, tutti e due i portenti sono stati “figli” del mercato di gennaio.

DS Bigon. Il Diesse Riccardo, ai microfoni di radio International, ha avuto modo di esprimersi riguardo a Orsolini e alla presunta “compensazione” alla Juventus: “Le iperboli linguistiche di Walter Sabatini a volte sfuggono anche alla mia comprensione. Per i buoni rapporti che abbiamo con la Juve avremo un occhio di riguardo per loro se fossero interessati al giocatore: ma la Juve non ha mai fatto nessun approccio. Il giocatore è nostro, non è in vendita e decideremo noi, insieme a lui, il futuro”.

 

 

Fonte: il Resto del Carlino – Massimo Vitali

Ultima modifica il Giovedì, 13 Febbraio 2020 07:46
Matteo Guerra

Nato in Emilia-Romagna, regione d’eccellenza motoristica italiana, studio Comunicazione a Bologna. Intraprendo un percorso formativo mirato al mondo del giornalismo nell’ambito dell’automobile. Forte appassionato di tutto ciò che riguarda motori e velocità.