Bologna – Udinese: le parole di Emilio de Leo nel post partita

Scritto da  Feb 22, 2020

Emilio de Leo, collaboratore tattico di Sinisa Mihajlovic, ha commentato così il match contro l’Udinese: “Sono contento che anche i ragazzi più giovani si siano integrati nel gruppo molto bene. Eravamo totalmente concentrati sulla prestazione. Sicuramente questo punto è positivo. Non utilizziamo alibi e questo deve essere evidenziato. Credo che oggi i ragazzi hanno dato il massimo, sapevamo che avremo potuto comunque portare a casa la posta piena pur con tante difficoltà. Dovevamo avere più fluidità ma comunque non ci siamo disuniti cambiando sempre assetto con buon ordine. Quando volevamo spingere di più sugli esterni abbiamo invertito Mbaye e Tomiyasu per liberare quest'ultimo sulla fascia. Baldursson? Quando ha lavorato con noi ha destato una buona impressione. Avevamo bisogno di un giocatore fisico e bravo a muoversi tra le linee, più centrocampista di Skov Olsen. A fine rifinitura abbiamo fatto un incontro con i ragazzi della Primavera per ribadire i nostri concetti e per responsabilizzarli. Credo che questo sia un attestato di stima verso i ragazzi e verso la società. Skov Olsen nella fase di non possesso doveva lavorare su Mandragora, in attacco doveva spostarsi un po' sulla destra che è la sua zona migliore e poteva essere una posizione vantaggiosa. Poi in realtà di spazio ne ha avuto poco e noi dovevamo essere più rapidi negli scambi. Dominguez aveva di fronte De Paul e per questo aveva più spazio in attacco ma poi doveva stare attento dietro; abbiamo apprezzato molto il modo in cui è cresciuto durante la gara. Il gol subito? Lo analizzeremo. Credo che sia stato un problema di compattezza di movimenti. All'inizio avevamo in campo tanta qualità ed è un piano sul quale noi giochiamo spesso. Il problema era non farci condizionare dalle assenze e il modo in cui siamo usciti dimostra la concentrazione. Questo è il quinto gol nel recupero e questo vuol dire che ci crediamo sempre, che sappiamo che ci sono sempre delle opportunità. Siamo positivi e ottimisti, sappiamo che abbiamo le carte in regola per ribaltare le partite e che possiamo fidarci l'uno dell'altro.”