Resto del Carlino: Skov Olsen, il giovane talento che ancora non c'è

Scritto da  Feb 24, 2020

Il passaggio da giovane di talento a calciatore consacrato non ha gli stessi tempi per tutti e, sicuramente, il carattere è una determinante fondamentale. C'è chi emerge subito e chi, invece, impiega anche mesi per sigillare il proprio percorso. Barrow e Tomiyasu hanno avuto un impatto immediato. Persino il giovanissimo Baldursson ha sfruttato la sua occasione lasciando un bellissimo ricordo. Chi, con alti e bassi, come Svanberg e Dominguez ha mostrato momenti di qualità. Pe il giovane danese di Nordsjaelland arrivato in estate per 6 milioni di euro, c'è ancora da aspettare. Skov Olsen non riesce a cogliere l'occasione per fare quel salto di qualità che da lui ci si aspetta. Su di lui ambivano club come Bayern Monaco e Tottenham, oltre al Benfica. Complice, forse, il suo compagno di ruolo Orsolini che è esploso lì davanti, proprio nel suo ruolo. Resta il fatto che il giovane giocatore non è ancora riuscito ad imporsi. Evidente la sua mancanza di mordente ed incapacità di incidere  nel gioco, un goal a Napoli, per il resto le sue presenze sono ancora confuse ed indecise. Con l'Udinese, ultima gara giocata con lui titolare dal fischio d'inizio, ha faticato nella sua posizione da trequartista, giocando senza convinzione. Così parlano anche le cifre: 18 presenze e 485 minuti in totale in cui non ha mai lasciato traccia. Per il momento, quindi, il suo decollo è rinviato.

Fonte: Marcello Giordano

  

Claudia Aldrovandi

Tifosa e autodidatta inizio a scrivere articoli e a fare interviste presso lo Stadio dall’Ara.
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