Marco Di Vaio Marco Di Vaio fonte immagine: 1000cuorirossoblu

Bologna-Juventus, il doppio ex: Marco Di Vaio

Scritto da  Mar 08, 2020

Nel clima surreale di queste giornate di Serie A, Bologna e il Bologna si preparano alla sfida più sentita, Bologna-Juventus. La sfida con i bianconeri è da sempre una sfida attesissima in città, e per questo molto sentita all’interno della rosa. A legare Bologna e Juventus ci sono diversi calciatori che hanno fatto il percorso diretto e indiretto da Torino a Bologna o viceversa, ma la figura di Marco Di Vaio ha un significato diverso.

Dirigente, ormai esperto e formato, l’ex calciatore romano ha legato il finale della sua carriera e il lavoro successivo al Bologna e al suo “circuito”. Oggi Marco Di Vaio lavora infatti come Capo Osservatore in rossoblù, accanto a Riccardo Bigon e Walter Sabatini. Nel corso degli anni ha ricoperto anche la posizione di club manager nell’organigramma bolognese e durante questa esperienza ha conseguito anche il diploma di direttore sportivo.

Ma Di Vaio è anche un calciatore che durante la sua carriera ha avuto un grande successo e ha vestito la maglia della Juventus, ma anche e soprattutto del Bologna.
Cresciuto nelle giovanili della Lazio, Di Vaio ha fatto gavetta tra le prime apparizione biancocelesti, Verona e Bari. La prima vera consacrazione arriva a Salerno. Con i granata si consacra come bomber sia in Serie B, che in A. Il passaggio al Parma è un trampolino per il salto definitivo della carriera. La Juventus lo chiama e lui risponde, ma le sue stagioni pur non completamente negative sono segnate soprattutto dall’andamento della squadra bianconera. Dei 28 gol in maglia bianconera, nessuno è legato ad una sfida col Bologna.
Le tappe che lo portano a Valencia, Monaco e Genova, sono deludenti, soprattutto per un calciatore nel pieno della carriera. Così ecco la svolta, la seconda giovinezza. Il classe ’76 a 32 anni appena compiuti si trasferisce al Bologna nell’estate 2008. In rossoblù Di Vaio si ritrova e in 4 stagioni segna la bellezza di 66 reti in 148 presenze. Un’enormità se si pensa che nelle precedenti 7 ne aveva totalizzate 64.

Al Bologna sono legati ricordi incredibili. Le 66 reti garantiscono ai felsinei una permanenza costante nel massimo campionato e Di Vaio diventa un idolo, tanto da essere insignito del prestigioso Nettuno d’Oro, onorificenza cittadina di cui si possono fregiare solo altri sportivi nella storia dello sport bolognese: Giacomo Bulgarelli, Pierluigi Collina e Alberto Tomba.

Tuttavia, è una sfida contro la sua ex squadra, la Juventus, che rievoca i ricordi più dolci dell’esperienza di Di Vaio con la maglia del Bologna. Il 26 febbraio 2011 infatti l’attaccante infligge una storica doppietta alla Juventus, contribuendo in maniera decisiva alla prima vittoria rossoblù in casa dei bianconeri dal 1980. 31 anni di tabù sfatati dalla doppietta di un ex, bocciato dalla Juventus stessa.
Gli ultimi anni di carriera con il Montreal Impact sono l’anticamera del ritiro, e nonostante 3 ottime stagioni in MLS, nell’ottobre 2014 Di Vaio appende le scarpette al chiodo.

Il suo percorso rossoblù verrà ricordato oltre che per il buon lavoro svolto finora da dirigente, anche per la figura del calciatore, uno dei più simbolici e significativi della storia recente e non solo della storia del Bologna, l’uomo che ha battuto la Juventus a domicilio, 31 anni dopo l’ultima volta.

Stefano Francesco Utzeri

Studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio sogno: raccontare lo sport e i suoi protagonisti. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.