Il Presidente della UEFA Aleksander Ceferin durante un meeting Il Presidente della UEFA Aleksander Ceferin durante un meeting fonte immagine: uefa.com

Serie A, la UEFA dice no ai playoff

Scritto da  Mar 18, 2020

Si prospetta di non facile soluzione la discussione europea sulla riorganizzazione dei calendari europei in vista della eventuale ripresa e conclusione della stagione calcistica. All’indomani della riunione nella quale la UEFA insieme alle sue 55 federazioni affiliate hanno rinviato l’Europeo al 2021, emergono i dettagli della discussione tra gli stakeholders dell’organismo continentale.

Il problema più importante da risolvere è la conclusione delle Coppe Europee. Il presidente della UEFA Ceferin sembra deciso a voler dare precedenza alla finalizzazione delle due competizioni europee, anche a fronte di alcuni cambiamenti nel formato. Una questione che complica non poco i piani delle varie leghe nazionali.

Con la ripresa annunciata a maggio, l’inserimento in calendario delle partite mancanti di Champions League ed Europa League complicherebbe la collocazione delle partite di campionato rimaste da giocare. In particolare, la Serie A si troverebbe in una situazione di difficoltà essendo il campionato nel quale ci sono più partite ancora da giocare per portare a termine la stagione.
In mezzo a tutti questi impegni ci sarebbe anche una sosta per le Nazionali, che dovrebbe essere svolta secondo i piani di Ceferin a inizio giugno, poiché avranno luogo i playoff validi per gli ultimi 4 posti al prossimo Campionato Europeo. I playoff, inizialmente previsti nella pausa per le Nazionali a cavallo tra marzo e aprile, sono stati rinviati e con l’inizio della Nations League in vista di Qatar 2022 il prossimo settembre, sembra difficile trovare una collocazione a questi impegni oltre giugno.

La priorità ha dunque spinto alcune leghe a chiedere la possibilità di concludere i campionati e assegnare i titoli nazionali attraverso il meccanismo dei playoff. L’obbiettivo è quello di avere criterio univoco per l’assegnazione dei vari trofei, garantire alle televisioni lo spettacolo del campo e snellire il calendario. La risposta della UEFA è stata però negativa.

Un rebus sulle date che potrebbe avere gravi ripercussioni sulle singole leghe, le quali spingono per terminare i loro campionati ed evitare i danni economici derivanti dai mancati introiti dei diritti tv e mettere a rischio il futuro di tanti club.

 

Fonte: La Repubblica/CalcioFinanza

Stefano Francesco Utzeri

Studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio sogno: raccontare lo sport e i suoi protagonisti. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.