Martin Erlic in azione con la maglia dello Spezia Martin Erlic in azione con la maglia dello Spezia fonte immagine: acspezia.com

La Bottega dei Talenti - Martin Erlic

Scritto da  Mag 13, 2020

Il viaggio della Bottega dei Talenti prosegue all’interno della galassia del calciomercato, il cui inizio è ancora incerto, ma in queste settimane di indecisione sul ritorno del calcio giocato tiene banco più che mai.
Intorno al Bologna, oltre alla solita ricerca di un centravanti di scorta e un sostituto di Tomiyasu, cercato dalla Roma, prosegue il tormentone difensore centrale.
In casa rossoblù dopo i nomi di Andrea Cistana (qui la sua scheda), Riccardo Marchizza (qui la sua scheda) e Lyanco, quest’ultimo già passato per Bologna e molto gradito al tecnico Sinisa Mihajlovic, è tornato di moda anche un nome già comparso nelle cronache relative al mercato invernale rossoblù. Si tratta di Martin Erlic, difensore centrale croato, compagno di squadra di Marchizza allo Spezia.

Martin Erlic è nato a Zara in Croazia, il 24 gennaio 1998. La sua storia calcistica inizia, come spesso capita ai calciatori croato di maggior successo, nel settore giovanile della Dinamo Zagabria. Con la squadra della capitale croato gioca fino ai 14 anni, quando passa all’HNK Rijeka. Nella squadra della città di Fiume gioca per 3 stagioni. Con i fiumani brucia le tappe grazie al suo talento, già a 15 anni gioca nella compagine under17 del Rijeka.
Le sue prestazioni non passano inosservate. Nel 2014, nell’ambito di diverse operazioni portate a termine dal Parma e dall’allora DG Pietro Leonardi in Croazia, Erlic passa nel settore giovanile dei gialloblù dove impressiona anche il tecnico della prima squadra Roberto Donadoni, che più volte lo porta ad allenarsi in prima squadra.
Il dissesto finanziario del Parma, a fine stagione, costringe Erlic a cercarsi una nuova squadra a fine stagione. Il croato non si sposta troppo da Parma, nell’estate 2015 è infatti il Sassuolo ad ingaggiarlo e ad aggregarlo alla Primavera.
Con i neroverdi cresce velocemente e diventa un perno della formazione Primavera, venendo convocato anche diverse in volte in prima squadra, senza però esordire. Dopo due stagioni con la maglia del Sassuolo Primavera, i neroverdi decidono di mandarlo a farsi le ossa “in provincia”, in Serie C. Per la stagione 2017/18 Erlic viene mandato al Suditirol. Con la formazione dell’Alto Adige gioca ben 30 partite, diventando titolare fisso nella linea a tre e contribuendo, anche con il primo gol da professionista, al raggiungimento della 2° posizione nel girone B della Serie C e della semifinale playoff persa contro il Cosenza.
Le buone prestazioni con la maglia del Sudtirol gli valgono il salto di categoria, nell’estate 2018 Erlic passa, ancora in prestito biennale, allo Spezia in Serie B. La prima stagione è molto deludente a livello personale. Erlic è vittima di un infortunio che gli permette di racimolare solo una presenza durante la stagione. Nonostante questo, gli spezzini decidono ugualmente di puntare su di lui e nell’estate 2019 lo acquistano per una cifra intorno ai 300 mila euro, lasciando al Sassuolo anche una percentuale pari al 50% della futura vendita.
In questa stagione Erlic, superati i guai fisici, si è preso un posto da titolare
, dopo un avvio in cui si è accomodato spesso in panchina. Fino allo stop dei campionati il 22enne croato aveva collezionato 14 presenze, attirando l’interesse del Bologna appunto, ma anche di squadre estere, su tutte il Betis Siviglia.

Ha fatto parte delle rappresentative giovanili della Croazia a partire dall’under 17, fino all’under21.

Conosciamolo meglio.

192cm x 78kg, Erlic è un gigante. La sua corporatura è longilinea e ben strutturata a livello muscolare, grazie alla sua statura e alla sua struttura muscolare è un difensore fisicamente molto potente e abilissimo nel gioco aereo.
A discapito di queste qualità Erlic è un difensore statico, e non particolarmente rapido, né veloce.

Nel corso degli anni, grazie alle varie esperienze maturate, sia soprattutto a Sassuolo, che poi nel Sudtirol e nello Spezia, Erlic si è dimostrato in grado di giocare sia in una linea a 4, che in una linea a 3, anche se talvolta, proprio a causa della presenza di Marchizza come terzino sinistro nello Spezia, il suo ruolo di centrale a 4 si è tramutato in centrale 3. Erlic si è dimostrato in grado di giocare con tutte e due i sistemi nonostante non sia particolarmente veloce, grazie innanzitutto alla sua intelligenza tattica. Il gigante croato è infatti dotato di un senso della posizione in non possesso, da poter compensare i deficit velocistici. Inoltre, dal punto di vista difensivo è dotato di una buona dote nell’intervenire in maniera pulita e con ottimo timing. Questo gli permette di avere anche buone doti nell’anticipo, ulteriore aiuto alla mancanza di velocità.

Dal punto di vista della mera posizione in campo Erlic, essendo un destro naturale, predilige sia nella linea a 3, che in quella a 4, ricoprire la zona centrale di destra, anche se alla bisogna ha dimostrato di essere in grado di giocare anche sul centro-sinistra.

Nel corso degli anni, grazie anche al passaggio al Sassuolo, Erlic ha affinato la sua tecnica, soprattutto nella conduzione del pallone, fondamentale nel quale a causa della sua imponente mole fisica risultava piuttosto macchinoso. Dal punto di vista del gioco aereo, è davvero quasi imbattibile. Sia difensivamente, che offensivamente Erlic è in grado di dominare le aree di rigore, grazie anche ad un buon intuito sulle traiettorie del pallone.
Il Bologna lo segue da tempo, già a gennaio era tra i candidati a completare l’organico della retroguardia rossoblù, per cui alla fine non è stato necessario nessun innesto. Oggi è ancora uno dei nomi caldi, avendo tutti i requisiti sia tecnici, che anagrafici imposti dalla dirigenza in sede di calciomercato.
Lo Spezia non sarà generoso nello stabilire il prezzo del croato, dovendo anche rinunciare al 50% dell’incasso, ma la situazione e la crisi economica dovuta al covid condizionerà pesantemente le trattative del prossimo calciomercato.

 

Stefano Francesco Utzeri

Studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio sogno: raccontare lo sport e i suoi protagonisti. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.