Musa Barrow Musa Barrow profilo Twitter Bologna fc

Il Resto del Carlino - "Dedico il gol a mia nonna e alle vittime di Bergamo"

Scritto da  Giu 29, 2020

Aspettava da tempo questo momento, quest'occasione di presentarsi sul dischetto per chiudere un conto con il passato e fare una dedica speciale. Musa Barrow lo ripeteva da tempo: il primo gol segnato sarebbe stato dedicato alla "sua" Bergamo. Ma non è tutto: in settimana (venerdì, ndr) il gambiano era stato informato della morte della nonna Hawa, donna con cui è cresciuto da piccolo in Gambia prima di trasferirsi all'Atalanta; un'ulteriore spinta emotiva, come se non ce ne fossero già abbastanza di questi tempi. "Questo gol è dedicato a mia nonna che è mancata venerdì. Ed è per la gente di Bergamo e per tutte le famiglie che hanno avuto vittime a causa del Coronavirus. Io cerco sempre di farmi trovare pronto, voglio aiutare la squadra a vincere le partite. Ora dobbiamo cercare di continuare a vincere ancora per raggiungere grandi traguardi".

Contro la Juventus, da prima punta, non aveva brillato (come tutta la squadra) e l'appuntamento con il gol è stato per forza di cose rimandato. E' bastato aspettare qualche giorno in più e vedere di nuovo Musa in trasferta, dove sono arrivate tutte le sue marcature. Sono ben 4 i gol messi a segno dal gambiano nelle 9 partite disputate in maglia rossoblù, e tutte valevoli per i tre punti (con Spal, Roma e - per l'appunto - Sampdoria): una sorta di talismano. E la media proiettata su di un intero campionato fa pensare che davvero il Bologna potrebbe aver trovato quell'attaccante da doppia cifra che cerca da tempo. A patto si seguire i consigli di Sinisa, che non ha mancato di pungolarlo nel post partita per la poca fame che lascia trasparire il ragazzo.

Ma la sostanza del discorso Barrow la conosce già. "Quando c'è un rigore io non ho paura di calciare, è così che si prende fiducia: il mister mi consiglia sempre e mi chiede di essere più cattivo davanti. Sto provando a dare soddisfazione a lui, al club ed a tutti i tifosi del Bologna". L'impressione è che, di questo passo, le soddisfazioni non mancheranno.

Francesco Bianchi

Francesco Bianchi nasce nel dicembre 1999 e si ammala di calcio. Divide la sua vita tra Rimini, città natale, e Bologna, città in cui frequenta la facoltà di giurisprudenza. Quando non perde tempo scrive.