Sinisa Mihajlovic Sinisa Mihajlovic Blucerchiando

Il Resto delCarlino - Mihajlovic a San Siro non diventa...ragioniere

Scritto da  Lug 04, 2020

San Siro nerazzurra riapre le porte a Sinisa Mihajlovic, ricordando ancora l'impresa del 3 febbraio 2019, quando al 32simo, su corner, tutto il Paraguay si alzò nell'area piccola dell'Inter, dando la forza e il coraggio di fare una torsione plastica a Federico Santander che la sbattè di testa nel sacco, anticipando qualsiasi possibile intervento di Samir Handanovic, che già gli aveva negato la gioia del goal qualche minuto prima. Erano i primi palpiti di Sinisa Mihajlovic sulla panchina rossoblù e l'impresa diede nuovo vigore alla compagine bolognese che, a fine campionato, sarebbe poi arrivata decima. Oggi, in un mondo calcistico completamente cambiato causa pandemia, lo stadio milanese, si riapre ai ragazzi del mister rossoblù, dove l'Inter, terza in classifica, accoglierà un Bologna che ha ancora molto da dire in questo campionato, a partire da domani.

L'idea di base non cambia, perché non può cambiare l'idea di gioco dell'uomo di Vukovar: il "piano partita" sarà sempre a trazione anteriore, con minimi cambi nell'11 iniziale. Così, complici le assenze per infortunio di Santander, Skov Olsen (Mbaye potrebbe accomodarsi in panchina, ma utilizzato solo per pochi minuti come cambio) e Poli, la difesa è fotocopia di quella di mercoledì, con unico ballottaggio possibile fra Dijks e Krejci, visto che l'olandese sarebbe alla 4 partita in meno di due settimane, dopo 7 lunghi mesi senza aver giocato nemmeno un minuto. Il centrocampo ritroverà probabilmente la coppia che ha giocato contro il Cagliari (Medel, sontuoso e ritrovato, e Schouten, che deve ritrovare la sua forma migliore e solo giocando la ritroverà), mentre davanti al solo Palacio verrà dato un turno di riposo, spostando al centro dell'attacco Barrow, mentre Sansone tornerà nel suo ruolo di alto di sinistra. Partenza nel pomeriggio per Milano. Domani, a partire dalle 17,15, il verdetto.

 

(Fonte Giordano - RdC)

Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"