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Il Ritorno dell'Ex: Sono 4 per Inter-Bologna

Scritto da  Alessio Saturno Lug 05, 2020

Nel Bologna che domani affronterà l’Inter per la 30 a giornata di Serie A allo stadio Giuseppe Meazza ci sono 4 calciatori e l’allenatore, Sinisa Mihajlovic, ad avere indossato la maglia neroazzurra.

Mister Sinisa ha vestito i colori nerazzurri sia da calciatore (dal 2004 al 2006) che da viceallenatore (dal 2006 al 2008). Nella prima esperienza da calciatore ha collezionato 25 presenze e 5 gol, nella seconda esperienza neroazzurra ha vinto 2 campionati come allenatore in seconda assieme a Roberto Mancini – attuale CT della nazionale italiana– che con il Bologna ha fatto tutto il percorso delle giovanili per poi esordire in Serie A il 13 settembre del 1981. Il 2008 è l’anno del doppio debutto, l’8 novembre esordisce per la prima volta come allenatore e come tesserato del Bologna. Conclude la prima esperienza da allenatore e da rossoblù il 14 aprile del 2009 dopo 4 sconfitte consecutive. I 20 punti conquistati da Sinisa a fine stagione risultarono fondamentali per la salvezza della squadra emiliana.

Il 28 gennaio del 2019 fa ritorno a Bologna per sostituire l’esonerato Filippo Inzaghi (attualmente allenatore del Benevento con il quale ha raggiunto la promozione con 7 giornate d’anticipo). Nelle 37 partite in cui ha guidato i rossoblù ha finora vinto 17 volte, pareggiato 9 e perso 11. Le difficoltà quest’anno sono state tante per il mister tra malattia prima e pandemia poi, ma il suo essere determinato e caparbio gli ha permesso di rialzarsi più volte. Notevole è, infatti, il modo in cui ha affrontato la malattia e con il quale sta guidando il Bologna. La squadra risponde bene alle sue indicazioni, non serve guardare soltanto la classifica per capirlo, ma anche gli 11 diversi calciatori che sono andati a segno grazie alla sua idea di gioco. Ne è la dimostrazione anche l’ultima partita giocata in casa con il Cagliari, il Bologna ha giocato benissimo e probabilmente meritava qualcosa in più del pareggio, come ha ben sottolineato il mister a fine gara. L’auspicio è che adesso possano arrivare grandi soddisfazioni per l’allenatore e la sua squadra, magari piazzandosi nelle prime 7 posizioni della classifica.

Tra i calciatori ex inter abbiamo Ibrahima Mbaye che ha ripreso a lavorare sul campo ieri e molto probabilmente sarà convocato per la trasferta di Milano. Il difensore arrivò nelle giovanili dell’Inter il 2011 dall’Étoile Lusitana, nel 2012 si aggrega alla prima squadra ma conclude il campionato senza mai scendere in campo e l’anno successivo passa in prestito al Livorno, per far ritorno poi nel 2014 giocando solo 4 partite prima di trasferirsi nuovamente, questa volta a Bologna. Quest’anno non è sceso in campo con molta continuità, al momento conta 13 presenze e 4 assist.

Altro infortunato ex inter è il capitano Andrea Poli per lui sono tre le giornate di stop a causa di uno stiramento subito durante il match contro la Sampdoria, ha già saltato la sfida con il Cagliari, salterà quella di domani contro l’Inter e molto probabilmente anche la prossima con il Sassuolo. Il capitano ha vestito i colori nerazzurri nella stagione 2011-2012. Trasferitosi a Milano con la formula del prestito con diritto di riscatto dalla Sampdoria, gioca di 18 partite senza segnare mai in campionato. Il suo primo e unico gol con la maglia dell’Inter arriva il 19 gennaio del 2012 in Coppa Italia contro il Genoa, squadra, quest’ultima, con la quale ha esordito in Serie A con la maglietta neroazzurra nel suo ex stadio il Marassi. Il capitano rossoblù ha disputato 27 partite finora (tra Campionato e Coppa) segnando 3 gol e fornendo 1 assist. È il faro che guida il centrocampo felsineo. Speriamo torni presto.

Restando a centrocampo c’è un altro rossoblù che vestirà i panni dell’ex domani. Parliamo di Gary Medel.

Con i milanesi il centrocampista rossoblù è sceso in campo 91 volte (dal 2014 al 2017) e segnato 1 solo gol, prima di arrivare al Bologna è passato per la Turchia dove ha indossato la maglia del Besiktas. Con i rossoblù, al momento, ha giocato 17 partite. È sempre sceso in campo con grande cattiveria agonistica e voglia di far bene. È un centrocampista di rottura più che di impostazione, la sua qualità migliore è quella di sradicare palloni dai piedi degli avversari ringhiando alle loro caviglie. Cosa, quest’ultima, che gli ha portato ad avere il soprannome Pitbull. Il riposo forzato imposto dalla pandemia sembra avergli fatto bene, è tornato in grande spolvero.

Nell’ultimo match contro il Cagliari a Bologna ha giocato un primo tempo con alti e bassi, è migliorato notevolmente nel secondo tempo divenendo uno dei migliori in campo insieme a Barrow e Palacio.

Manca all’appello l’ex più importante: Rodrigo Palacio. Rodrigo, soprannominato El Trenza (treccina in spagnolo), ha giocato in maglia neroazzurra 5 stagioni (dal 2012 al 2017). L’Inter lo acquistò dal Genoa per una cifra pari a 10,5 milioni di euro. La sua prima stagione con la maglia neroazzurra è attualmente la stagione migliore dal punto di vista realizzativo per l’attaccante argentino, concluse il campionato 2012-2013 con 39 presenze e 22 gol (tra campionato e coppe).

Dopo l’esperienza milanese, nel 2017, si trasferisce a Bologna, dopo le prime due stagioni concluse rispettivamente con 4 gol la prima, e 3 la seconda. Quest’anno ha segnato finora 7 gol in 29 partite eguagliando così in una sola stagione quanto fatto nelle prime due. Nel match casalingo contro il Cagliari ha giocato una buona partita facendo spesso movimenti per liberare gli spazi agli altri attaccanti, peccato per qualche errore di precisione sotto porta. La prestazione è stata comunque buona, cosa che fa ben sperare in vista dell’ultima serie di partite prima della fine del campionato.