Inter – Bologna: le dichiarazioni post partita

Scritto da  Lug 05, 2020

Colpo di Mihajlovic in trasferta, tre punti che irrobustiscono una classifica già solida (9° posto con 41 punti). Dopo due vittorie cade invece Conte, stop che non risparmia il ritardo da Lazio (-4 punti) e dalla lontanissima Juventus (-11). Tre gol, due espulsioni, un rigore sbagliato e una rimonta completata in 6 minuti. Succede di tutto a San Siro nell’incrocio della 30^ giornata, sfida vinta 2-1 dal Bologna che centra il colpo grazie ai "due Musa". Parliamo di Juwara e Barrow, 18 e 21 anni, coppia gambiana che beffa l'Inter illusa da Lukaku (20° gol in 30 giornate come tre illustri predecessori) e tradita dagli undici metri da Lautaro. Pesante l’errore di Martinez al 62’ quando, sul risultato di 1-0, il suo rigore è parato da Skorupski che salva i rossoblù pure nel finale.

Sinisa Mihajlovic ha commentato così il match contro l’Inter: "Nei primi 25′ abbiamo fatto schifo, senza due passaggi di fila. Eravamo impauriti. Siamo rimasti sull’1-0, con un’occasione per Orsolini. Il pareggio sarebbe stato ingiusto. Per fortuna, con l’intervallo abbiamo dato coraggio ai ragazzi. Non è facile giocare contro l’Inter in dieci e sotto di un gol. Una vittoria di carattere e convinzione. Sono contento per i ragazzi, vittoria meritata. Poi per fortuna l'Inter ha fatto un solo gol. Nell'intervallo ci siamo parlati e ridato coraggio. Quando non abbiamo avuto più nulla da perdere siamo usciti fuori. Ho voluto dare speranze alla squadra, sembrava che stessimo aspettando di prendere gol per cominciare a giocare. Dopo il rigore loro si sono allungati. Noi stiamo bene e abbiamo avuto delle occasioni. Juwara? L’ho messo in campo convinto che potesse far gol, l’ho detto anche a Bigon. Bravissimo ragazzo, si merita questo momento. Grande soddisfazione per me vincere con questi ragazzi. I miei meriti? Tutto culo… L’espulsione? Senza pubblico si sente tutto, bisogna anche capire gli arbitri. Se ci fosse stato il pubblico, non l’avrebbe nemmeno sentito. Questa è una vittoria di carattere e convinzione. Adesso bisogna lavorare sui dettagli, io voglio l’Europa. Se non quest’anno, l’anno prossimo. Siamo a 41 punti e ce ne sono ancora tanti da conquistare. Finché c’è matematica, io ci credo. L’altro giorno guardavo il match dell’Atalanta contro il Napoli, ho fatto vedere degli spezzoni di gara ai miei ragazzi. Poi gli ho fatto vedere il gol subito contro il Cagliari. Ci manca ancora quella rabbia, quella convinzione che avevamo lo scorso anno quando dovevamo salarci. Loro dicono di volere andare in Europa, ma ora va dimostrato.”

Musa Juwara ha parlato ai microfoni di Dazn: “Prima di tutto devo ringraziare il mister, perché farmi giocare contro l'Inter è una cosa che necessita di complimenti. Voglio dedicare il mio primo gol in Serie A alla mia famiglia e a tutti quelli che mi hanno aiutato ad arrivare qua. Non pensavo di entrare. Sto lavorando bene in allenamento, ma non pensavo di giocare contro l'Inter. Però il mister mi ha dato fiducia e devo ringraziare lui, come detto. Sono giovane per giocare e segnare contro l'Inter: è un sogno che ricorderò per tutta la mia vita. Il mister voleva che giocassimo senza paura. Ci ha detto che con un gol avremmo vinto la partita, quindi grande mister. Aveva ragione lui.”

 

Anche Musa Barrow ha commentato il match: “Cerco sempre di dare consigli a Juwara, in campo e fuori. E sono contento che abbia segnato. Ho preso la sua maglia e me la porto a casa. Il Mister ogni settimana viene a parlarmi, mi ha sempre detto giorno dopo giorno di migliorare. Mi ha sempre aiutato. Noi sappiamo che dobbiamo giocare senza paura, di aggredire sempre. Noi cerchiamo di migliorare sempre, è una brava persona e cerchiamo di seguirlo”.