L'esultanza di Dzemaili nella sfida d'andata L'esultanza di Dzemaili nella sfida d'andata fonte immagine: SkySport

Nella mente del Mister: Parma-Bologna

Scritto da  Lug 12, 2020

Nuovo derby emiliano per il Bologna, questa volta i rossoblù si trasferiscono a Parma, dove questa sera al Tardini avranno di fronte la compagine allenata da Roberto D’Aversa. Il Parma viene da un periodo piuttosto negativo in termini di risultati, nonostante prestazioni che l’hanno portato vicino ad ottenere punti contro Inter e Verona, tra le altre.

CONTROLLO – Sinisa ne è consapevole, il Bologna dovrà migliorare di molto anche la sua partita al livello tecnico per avere la meglio di questo Parma. I gialloblù sono una squadra “reattiva”, che preferisce lasciare il controllo della partita agli avversari e colpirli in contropiede, grazie alle sue frecce: Kulusevski e Gervinho. Molta attenzione dunque a non lasciare troppo spazio per permettere allo svedese e all’ivoriano di spingere le ripartenze parmensi.
Attenzione anche a Juraj Kucka. Lo slovacco sarà probabilmente schierato da centravanti, posizione nella quale, grazie al supporto di esterni e centrocampisti sta ben figurando, pur essendo totalmente fuori ruolo. L’ex Milan, lotta e corre come un centrocampista, ma lo fa con l’intelligenza e i movimenti del centravanti fisico, fondamentale per aprire spazi per esterni e mezzali, per questo sarà fondamentale il presidio degli spazi tra le linee, con un occhio di riguardo soprattutto a Barillà.

QUALITÀ – Come in ogni partita contro squadre che ti costringono a tenere il controllo della partita, lasciando la quasi totale gestione del ritmo della partita e del possesso palla, difendendo bassa, per il Bologna diventerà difficile scardinare il muro di fronte a Sepe. L’assenza dell’ultimo minuto di Schouten creerà certamente qualche grattacapo a Miha che contava sul regista olandese per avere un possesso palla più veloce e fluido. Al suo posto possibile l’inserimento di Dominguez e Svanberg. I due potrebbero comunque essere coinvolti in una staffetta, sia a seconda della condizione fisica di entrambi, sia anche in considerazione della lettura di partita che darà il tecnico rossoblù. Iniziare la partita con Svanberg darebbe sicuramente meno qualità alla manovra dal punto di vista prettamente tecnico e al palleggio, tuttavia il suo impatto fisico sarebbe decisivo per indebolire la resistenza dei crociati e inserire maggiore qualità nella ripresa con Nico Dominguez. L’argentino è in crescita, e presto vedremo altre perle come quella di San Siro, attenzione al Principe.

Stefano Francesco Utzeri

Studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio sogno: raccontare lo sport e i suoi protagonisti. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.