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Stadio - Mihajlovic, isolato in albergo e con un'idea fissa in testa: ricominciare a lavorare

Scritto da  Ago 27, 2020

Oggi il Bologna Fc parte per il ritiro e per il secondo anno consecutivo la squadra è costretta a partire senza Mihajlovic che, ancora una volta, è costretto all’isolamento. Però, come fa notare Claudio Beneforti in “Stadio”, quello di quest’anno è un isolamento di lusso, oltre a stare bene, poiché per il momento non presenta sintomi. Fisicamente sta bene, mentalmente forse un po’ meno, perché costretto a rimanere ancora una volta prigioniero, senza vedere vedere nessuno, quando vorrebbe essere a Casteldebole ad allenare ed allenarsi. Infatti, il tecnico si ha richiesto apposta dei pesi in albergo, per non permettere al suo fisico di lasciarsi andare. 

Un’altro desiderio sarebbe quello di partire, con i suoi ragazzi e il suo staff, per Pinzolo e gestire in prima persona il lavoro da eseguire. Il ritiro, inoltre, è anche per vedere cosa alla squadra manca ancora, poiché e tre rinforzi che Sinisa aveva richiesto, Bigon e Sabatini non sono ancora riusciti a procurarglieli. 

Comunque sia, Mihajlovic non sta più nella pelle e già si è stancato della quarantena, aspettando che l’Ausl accorci i tempi per eseguire gli altri due tamponi, quelli che decretano la guarigione. Ma come dice l’Ausl, quando chiama le altre persone in quarantena, “la fretta è meglio lasciarla agli altri”. Si comprende, comunque, la sua voglia di ricominciare a lavorare. 

Ora, anche se cerca di mettersela alle spalle il prima possibile, la data di fine quarantena è prevista per il 5 settembre, data in cui la squadra rientra da Pinzolo. Non è difficile pensare a cosa fare Mihajlovic in questo periodo, normalmente impegnato a seguire gli allenamenti, a rimanere i stretto contatto con i suoi collaboratori, Tanjga e De Leo, e parlare magari con quei giocatori che post-lockdown si sono bloccati, come Orsolini e Sansone. 

Ecco, anche per questo, continua Beneforti, sarebbe stato importante avere sul posto Sinisa, per capire cosa sia successo a questi due giocatori importanti, che non possono permettersi di essere poco costruttivi in partita. 

 

Matteo Linarello

Studio Scienze della Comunicazione, gioco a baseball da quando ero “cinno” e possiedo una fede multi-sportiva legata alla mia città: Bologna.
Mi piace lo sport in tutte le sue angolazioni: vederlo, praticarlo e raccontarlo.