Stadio - Tomiyasu centrale, la chiave per la difesa

Scritto da  Set 07, 2020

Per la dirigenza rossoblù Takeiro Tomiyasu è un punto nevralgico del progetto di questo Bologna e, di fronte lo sventolare di assegni da 20 milioni di Euro da parte di un paio di club d’oltre manica pronti a portarsi a casa il giapponese anche subito, i rossoblù fanno muro e dicono no. Un po’ perché Tomi potrà accrescere con serenità il suo valore economico nelle prossime stagioni, ma sopratutto perché quest’anno potrà ricoprire il proprio ruolo naturale, quello di centrale, un ruolo nevralgico e per cui il Bologna abbisogna qualcuno su cui potersi fidare: chi meglio di Tomi? 

Il ritiro di Pinzolo ha fatto da primo test, con la partita contro la FeralpiSalò in cui il Bologna non ha preso gol: un timido cambio di rotta che fa quasi sorridere, ma la verità è che ii rossoblù vengono da 33 partite consecutive a porta violata. A dirigere il centro della difesa, nel secondo tempo, c’era proprio lui, Tomiyasu: prima vicino a Corbo e poi a Bani, in quella che dovrebbe essere una delle più accreditate soluzioni difensive durante il campionato, con Medel e Danilo pronti a dare il cambio.

Tomi sta lavorando sodo, e con lui lo staff tecnico, per dare certezze in quella posizione. A 21 anni non si può essere pronti, ma la posizione da centrale non è di certo una novità per il giapponese che ha giocato così già in Belgio e con la sua nazionale, ma farlo in Serie A è un altro paio di maniche. Gabriel Raimondi, l’uomo che si occupa degli aspettavi difensivi per Sinisa, si sta concentrando molto su Takehiro senza però esagerare. I risultati fin qui ottenuti sono accettabili e si sono visti già movimenti e interventi di spessore con la FeralpìSalò, ma Miracoli, il centravanti della formazione del Garda, non è di certo Lukaku o Immobile. Per poter apprezzare i primi miglioramenti bisognerà aspettare l’inizio del campionato. Tomi ha a disposizione tutti i fondamentali per fare bene: fisicità, colpo di testa, marcatura e anticipo, ora dovrà solo affinare la tecnica. 

 

Michael Mucci

La vita è come un sentiero avvolto dalla nebbia: devi avere il coraggio di cercare e prendere delle deviazioni.

Appassionato di viaggi, fotografia e Bologna FC. Sogno nel cassetto: diventare un Fotoreporter.