Davide Bombardini Davide Bombardini Bologna FC

A TU per TU - Intervista esclusiva a Davide Bombardini: "Spero sia l'anno di Schouten e Dominguez. Per la difesa serve un vero centrale; in attacco consiglio..."

Scritto da  Set 11, 2020

Continua il lavoro del Bologna in vista dell'inizio del prossimo campionato: abbiamo fatto il punto della situazione, con uno sguardo sul calciomercato, con Davide Bombardini, ex calciatore rossoblù.

Quanto è importante il ritorno fisso di Siniša in panchina?

"E' fondamentale per la squadra. L'anno scorso, quando il mister era in ospedale, i calciatori comunque si sono comportati bene, ma avere il mister in panchina è tutta un'altra cosa. Una personalità così forte come la sua è indispensabile per la squadra, e i giocatori hanno bisogno di viverla ogni giorno, allenamento dopo allenamento".

In difesa meglio Medel centrale o servirebbe un acquisto?

"Medel potrebbe essere una valida alternativa, così come Tomiyasu. Mi piacerebbe però vedere due difensore centrali veri e propri in grado di garantire un rendimento costante per tutto l'arco della stagione. Negli ultimi anni il Bologna non ha avuto grandi difensori centrali, ora però penso sia fondamentale avere una buona difesa soprattutto per gli obiettivi che la dirigenza e il mister si sono posti".

Sarà l'anno della svolta per Dominguez e Schouten?

"Spero sia l'anno della loro consacrazione; sono due calciatori molto forti, hanno tutto per emergere in un campionato difficile come quello italiano".

L'acquisto di Vignato ti convince?

"Il suo acquisto sì, mi convince molto. Forse è presto per fare il titolare, deve prima adattarsi a un nuovo ambiente. Lui ha grandi potenzialità, Mihajlović deve lavorare molto con lui e, se sarà convinto, non ci penserà un minuto a schierarlo titolare".

Quanto conta la presenza di Palacio, dentro e fuori dal campo?

"L'argentino è un calciatore straordinario e questo di certo non lo scopriamo ora. L'età avanza anche per lui, anche se a volte non lo fa vedere. E' valido da titolare, può fare la riserva di Barrow ma la sua presenza sarà fondamentale anche fuori dal campo. La sua esperienza sarà importantissima".

Cosa pensi di Musa Barrow?

"Penso che questo potrebbe essere l'anno della consacrazione; ormai è in Serie A da 4 anni e ora deve confermarsi per dimostrare di essere un grande attaccante".

Siniša vuole un altro attaccante, chi consiglieresti?

"Ci sono tanti attaccanti bravi in giro, tutto dipende dalle esigenze del mister. Io resterei comunque su un profilo giovane: se dovessi dirti un nome ti direi Bonazzoli della Sampdoria. Lui ha un grande futuro davanti a sé, ha esperienza nella massima serie ma deve ancora esplodere definitivamente: Bologna potrebbe essere la piazza giusta per lui".

Orsolini lo scorso anno ha inciso poco, secondo te perché?

"L'anno scorso ha disputato un campionato altalenante, a due facce. Le sue qualità non sono in discussione, è un giocatore di vitale importanza per la squadra ma ha bisogno di trovare quella continuità che aveva nel girone di andata".

Mihajlović ha detto che per raggiungere l'Europa servono due anni. Concordi?

"Sicuramente sono d'accordo con il mister: arrivare in Europa non è facile ma è l'insieme di diversi fattori. Sicuramente serve la crescita individuale dei calciatori che abbiamo prima citato, poi qualche altro innesto di qualità potrebbe solo fare del bene alla rosa felsinea".

 

Federico Calabrese

Classe 2000, studia presso l'Università di Bologna. Prima di entrare in 1000 Cuori Rossoblu ha scritto per Mondoprimavera e Jzsportnews.com. In passato ha lavorato anche con Gazzamercato, Vocegiallorossa e Numero-Diez. Ha partecipato l'anno scorso al Workshop di Giornalismo sportivo a Bologna, che ha visto docenti come Xavier Jacobelli e Alessandro Iori. Appassionato di calcio in tutte le sue sfumature, cerca il più possibile di raccontare il lato romantico dello sport, con storie che possano far emozionare.