Il Resto del Carlino - C'è qualcosa da sistemare Damiano Fiorentini PH

Il Resto del Carlino - C'è qualcosa da sistemare

Scritto da  Set 23, 2020

Dalla sconfitta di Milano il Bologna si porta dietro una legittima consolazione: durante il campionato, non ci sarà sempre una montagna da scalare dal nome di Zlatan Ibrahimovic. Il prossimo lunedì - ad esempio - al Dall'Ara arriverà Roberto Inglese; l'attaccante del Parma è stato una delle richieste di Mihajlovic nella scorsa finestra di mercato (estiva), rimanendo però poi una pista inesplorata.  A distanza di un anno però, una prima punta al Bologna ancora serve. Eccome se serve. Lunedì notte al Meazza la produzione offensiva è stata esigua, nonchè totalmente compressa nei cinque minuti iniziali e nei quindici finali. Troppo poco per poter pensare di portarsi a casa il risultato.

Dal punto di vista dei singoli, non ha sfigurato Tomiyasu al primo vero test da difensore centrale: l'avversario era davvero tra i più temibili, ma il giapponese se l'è cavata discretamente. Resta però la fragilità della fase difensiva, figlia di una diga ancora poco solida a metà campo (Schouten ha retto, Dominguez meno). Nessuna traccia invece di Orsolini, che pare non esser più quel giocatore in grado di saltare l'uomo e fare la differenza. D'accordo, era il Milan, probabilmente la squadra più rodata ed in forma della serie A, sicuramente quella più avanti nella preparazione. Ecco perchè i giudizi possono essere rimandati alle prossime due di campionato, decisamente più abbordabili.

La sfida di lunedì contro il Parma e la successiva trasferta di Benevento fanno parte della cerchia di partite che appartengono al cosiddetto campionato del Bologna; se non ci si vuole appiattire su una stagione grigia tocca rispolverare in fretta le specialità della casa: coraggio, leggerezza, voglia di stupire. Anche a costo di uscire dal solco del 4-2-3-1.

Massimo Vitali - Il Resto del Carlino

Francesco Bianchi

Francesco Bianchi nasce nel dicembre 1999 e si ammala di calcio. Divide la sua vita tra Rimini, città natale, e Bologna, città in cui frequenta la facoltà di giurisprudenza. Quando non perde tempo scrive.